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	<title>FotoNote &#187; storia</title>
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	<description>Appunti di Fotografia</description>
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		<title>Spazzi di memoria</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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Si è inaugurata lo scorso 14 maggio e chiuderà i battenti il prossimo 14 giugno la mostra fotografica ospitata da Spazzi La locanda degli arrivanti a Torino.  Gli spazi del centro polifunzionale, dedicato al gusto e alla cultura, fanno da sfondo ad una mostra dal titolo &#8220;Spazzi di memoria&#8221; che raccoglie gli scatti di Luca Cassiani.
Un percorso di trenta immagini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/lucacassiani.JPG" rel="lightbox[2005]"><img class="size-large wp-image-2006 aligncenter" title="lucacassiani" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/lucacassiani-600x403.jpg" alt="lucacassiani" width="600" height="403" /></a></p>
<p>Si è inaugurata lo scorso 14 maggio e chiuderà i battenti il prossimo 14 giugno la mostra fotografica ospitata da <a href="http://www.spazzi.org/" target="_blank"><strong>Spazzi La locanda degli arrivanti</strong></a> a Torino.  Gli spazi del centro polifunzionale, dedicato al gusto e alla cultura, fanno da sfondo ad una mostra dal titolo &#8220;Spazzi di memoria&#8221; che raccoglie gli scatti di Luca Cassiani.</p>
<p>Un percorso di trenta immagini, realizzate durante un Viaggio nella memoria effettuato nel 2009, che raccontano in modo asciutto ed efficace un sofferto percorso emotivo nei lager di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Bergen Belsen e Natzweiler-Struthof.</p>
<p>Il fotografo, che ricopre la carica di consigliere comunale a Torino, così presenta al visitatore le immagini della sua mostra: &#8220;Non ci sono le persone, le loro facce, i loro corpi martoriati nel lager, nel carcere, nel manicomio, nel ghetto, al di qua del muro ci siamo tutti noi. L&#8217;ossessione identitaria ci perseguita da sempre. Il matto, lo straniero, il diverso, ci fanno paura. Come superare questa ossessione? La memoria non è il passato, ma viene dal passato. Essa vive solo se sapremo darle un futuro&#8221;.</p>
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		<title>Passione italia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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Si intotola “Passione Italia”, il concorso fotografico lanciato da SEAT Pagine Gialle - in collaborazione con Comitato Italia 150 (l&#8217;ente fondato per l’organizzazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia) e in partnership con Nital &#8211; per celebrare le bellezze, paesaggistiche e culturali, del nostro paese.
Le immagini migliori si trasformeranno in copertine destinate alle Edizioni Speciali di PagineBianche®, PagineGialle® e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/scheda-01.jpg"></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-1926" title="passioneitalia" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/scheda-01-600x204.jpg" alt="passioneitalia" width="600" height="204" /></p>
<p></a></p>
<p>Si intotola “Passione Italia”, il concorso fotografico lanciato da <a href="http://www.seat.it/seat/it/index.html" target="_blank"><strong>SEAT Pagine Gialle </strong></a>- in collaborazione con <a href="http://www.italia150.it/http://www.italia150.it/" target="_blank"><strong>Comitato Italia 150 </strong></a>(l&#8217;ente fondato per l’organizzazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia) e in partnership con <a href="http://www.nital.it/" target="_blank"><strong>Nital</strong></a> &#8211; per celebrare le bellezze, paesaggistiche e culturali, del nostro paese.</p>
<p>Le immagini migliori si trasformeranno in copertine destinate alle Edizioni Speciali di PagineBianche®, PagineGialle® e Tuttocittà® che saranno pubblicate nel 2011 in occasione del 150° anniversario di Unità d’Italia.<br />
Gli scatti, che dovranno raccontare i diversi aspetti dell&#8217;Italia di oggi, saranno caricati on line sul sito della competizione e potranno essere votati dai membri community,oltre alla valutazione di una giuria tecnica, composta da membri SEAT e Partner dell’iniziativa.<br />
Un modo creativo per celebrare l’anniversario dei 150 dell’Unità e nato anche per &#8220;incoraggiare la raccolta di un patrimonio visivo e narrativo che rappresenti la nostra identità nazionale, con le sue tradizioni e la sua storia condivisa, ma anche con il suo presente e i suoi sviluppi futuri”,come  ha commentato Alberto Cappellini, Amministratore delegato di SEAT Pagine Gialle.<br />
Tre sono i temi proposti dal contest: “Articolo 1- La Repubblica Fondata sul lavoro” (incentrato sul vastissimo tema del lavoro e della produttività); “Incontritaliani – Persone, Società, Relazioni” (rivolto solo ai giovani dai 18 ai 35 anni); “NovaPolis” – I nuovi luoghi della tua città” (dove strade, piazze e monumenti sono i protagonisti).</p>
<p>Le immagini da candidare al concorso potranno essere caricate direttamente sul <a href="http://www.passioneitalia.it/" target="_blank"><strong>portale</strong></a> dedicato al contest, fino al prossimo 17 settembre.<br />
La partecipazione è gratuita per tutti i fotografi amatori e professionisti di età superiore ai 18 anni ed è possibile partecipare contemporaneamente a tutti e tre i concorsi nel rispetto dei limiti di età e dei temi individuati.</p>
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		<title>Uno scatto&#8230; eterno</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 11:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cimiteri sono luoghi di dolore ma, spesso, nel caso di quelli storici come il Verano a Roma o Staglieno a Genova, rappresentano anche delle notevoli testimonianze architettoniche.
Ade, l’Assessorato ai Servizi cimiteriali di Parma e l’Associazione Parmafotografica, sezione Aquila Longhi, con il patrocinio del Comune di Parma, hanno lanciato la prima edizione del concorso fotografico dal titolo “La città della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1844" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/angel.jpg" rel="lightbox[1843]"><img class="size-large wp-image-1844" title="angel" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/angel-600x448.jpg" alt="Una foto di una delle tombe monumentali del Verano a Roma" width="600" height="448" /></a><p class="wp-caption-text">Una foto di una delle tombe monumentali del Verano a Roma</p></div>
<p>I cimiteri sono luoghi di dolore ma, spesso, nel caso di quelli storici come il Verano a Roma o Staglieno a Genova, rappresentano anche delle notevoli testimonianze architettoniche.<br />
<a href="http://www.adespa.it/ade/ade.asp?ID=198&amp;IdMenu=150" target="_blank"><strong>Ade</strong></a>, l’Assessorato ai Servizi cimiteriali di Parma e l’<a href="http://nuke.parmafotografica.it/Home/tabid/71/ctl/Terms/Default.aspx" target="_blank"><strong>Associazione Parmafotografica</strong></a>, sezione Aquila Longhi, con il patrocinio del Comune di Parma, hanno lanciato la prima edizione del concorso fotografico dal titolo “La città della memoria”.<br />
I partecipanti sono chiamati ad “immortalare” non solo alcuni degli scorci più significativi del cimitero storico monumentale della <a href="http://www.cimiterodellavilletta.parma.it/villetta/home.asp?doIntro=1" target="_blank"><strong>Villetta</strong></a> a Parma &#8211; che tra gli ospiti illustri vanta Niccolò Paganini, Paola Borboni, Attilio Bertolucci e Carlo Alberto Dalla Chiesa, solo per citarne alcuni -  ma anche a fotografare i momenti delle manifestazioni che si svolgeranno all’interno della struttura stessa.</p>
<p>L’iniziativa, a pertecipazione gratuita, si concluderà il prossimo 31 agosto e la premiazione delle tre foto giudicate migliori avverrà, invece, il 16 ottobre, in occasione della presentazione di una mostra tematica che coinvolgerà anche altri scatti.<br />
Per poter scattare all’interno dello spazio cimiteriale basta visitare il sito di<a href="http://www.adespa.it/ade/ade.asp?ID=198&amp;IdMenu=150" target="_blank"><strong> Ade spa</strong></a> e scaricare il regolamento, la scheda di partecipazione e la domanda di accesso alle aree cimiteriali..</p>
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		<title>Dal dagherrotipo al digitale</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della XII Settimana della Cultura -16/25 aprile 2010 lo Spazio Labo’ &#8211; Centro di Fotografia di Bologna ospita un incontro con il Prof. Maurizio Rebuzzini durante il quale verrà presentato il suo ultimo libro,  1839-2009. Dalla Relazione di Macedonio Melloni alla svolta di Akio Morita. Come dire, dal dagherrotipo all’acquisizione digitale di immagini. E consecuzioni (Ed. FOTOgraphia Libri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/rebuzzini.jpg" rel="lightbox[1835]"><img class="alignleft size-full wp-image-1836" title="rebuzzini" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/rebuzzini.jpg" alt="rebuzzini" width="189" height="263" /></a>In occasione della XII Settimana della Cultura -16/25 aprile 2010 lo <a href="http://www.spaziolabo.it/SpazioLabo/___Spazio_Labo___.html" target="_blank"><strong>Spazio Labo’ &#8211; Centro di Fotografia</strong></a> di Bologna ospita un incontro con il Prof. Maurizio Rebuzzini durante il quale verrà presentato il suo ultimo libro, <em> 1839-2009. Dalla Relazione di Macedonio Melloni alla svolta di Akio Morita. Come dire, dal dagherrotipo all’acquisizione digitale di immagini. E consecuzioni </em><span><em>(</em>Ed. FOTOgraphia Libri, 2009)<br />
</span></p>
<p>Venerdì 16 aprile 2010, dalle ore 19 gli spazi della associazione culturale bolognese saranno la sede dell&#8217;incontro, ad ingresso libero  dal titolo <em>Le tecnologie possono cambiare, evolversi, ma i princìpi restano.</em> Maurizio Rebuzzini &#8211; che si occupa di fotografia come redattore, collaboratore o direttore editoriale dal 1972 &#8211; si occupa di linguaggio, tecnica e costume della<br />
fotografia ed è curatore della sezione storica degli apparecchi fotografici al<br />
Museo Nazionale Alinari della Fotografia.</p>
<p><em>&#8220;Rebuzzini ha considerato una storia, quella della fotografia, da angolature classiche e<br />
anticonformiste, come è nella sua natura e preparazione di uomo colto ed intelligente, e come deve essere per non soggiacere a ribollite che oramai si sono consunte, nella cucina poverissima di idee e ridondante di errori che blocca la digestione alle nostre menti. La traccia, proprio per prendere coscienza di che cosa è la fotografia e di quanto abbia inciso sul nostro modo di essere e di vivere, è i grandi momenti che hanno impresso una svolta senza ritorno»</em> si legge nella prefazione al volume scritta da Giuliana Scimé</p>
<p>Il libro di Rebuzzini ricostruisce il percorso dell&#8217;immagine dai suoi albori fino alle recenti innovazioni che ne hanno rivoluzionato modalità e contenuti. Ogni capitolo rappresenta una tappa fondamentale del linguaggio che dal 1839 non smette di cambiare ed evolversi, per arrivare all’operazione voluta da Akio Morita, presidente di Sony, che ha avviato l’acquisizione digitale<br />
delle immagini. Una originale storia della fotografia, non solo per addetti ai lavori, che parte dal dagherrotipo passando per la Box Kodak, di George Eastman (1888), fino alla mitica Leica, di Oskar Barnack (1913-1925), e alla Polaroid.</p>
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		<title>Carso 2014: I volti del Carso</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 11:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è tempo fino al 31 agosto prossimo per inviare gli scatti per il concorso fotografico dal titolo Carso 2014: I volti del Carso. Diviso in 5 sezioni (fiume, confine, trincee, luoghi e percorsi), il concorso mira a riscoprire e valorizzare un territorio ricco sia dal punto di vista naturalistico che storico.
I partecipanti dovranno cogliere, dunque, immagini del territorio che rispecchino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1817" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/sacrario1.jpg" rel="lightbox[1816]"><img class="size-full wp-image-1817" title="sacrario1" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/sacrario1.jpg" alt="Il sacrario di Redipuglia" width="200" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il sacrario di Redipuglia</p></div>
<p>C’è tempo fino al 31 agosto prossimo per inviare gli scatti per il concorso fotografico dal titolo <a href="http://concorso.carso2014.it/index.php" target="_blank"><strong>Carso 2014: I volti del Carso</strong></a>. Diviso in 5 sezioni (fiume, confine, trincee, luoghi e percorsi), il concorso mira a riscoprire e valorizzare un territorio ricco sia dal punto di vista naturalistico che storico.</p>
<p>I partecipanti dovranno cogliere, dunque, immagini del territorio che rispecchino la bellezza della natura, la mescolanza di etnie, e le memorie della Grande Guerra: un modo per porre l’attenzione ad una zona della nostra penisola spesso sottovalutata, o peggio, dimenticata.</p>
<p>Per iscriversi basta collegarsi al sito dell’iniziativa, registrarsi e caricare le proprie immagini.</p>
<p>Il concorso prende il nome dal progetto <a href="http://www.carso2014.it/index2.php?LoadPage=home#ancTop" target="_blank"><strong>Carso 2014+</strong></a> , nato dalla volontà della provincia di Gorizia, che intende giungere alla realizzazione all’intero dei siti militari e dell’intero territorio del Carso goriziano di un vero e proprio <strong>museo all’aperto</strong> dove sia possibile vedere, capire e riflettere su quello che è successo nella storia europea ma anche passeggiare e vivere lo spazio aperto di un ambiente particolare come quello carsico.</p>
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		<title>Omaggio a Tina Modotti</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 14:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata prorogata fino al 30 maggio la mostra, ospitata dal Palazzo di Primavera di Terni e interamente dedicata a Tina Modotti, una grande protagonista della fotografia e della vita culturale della sua epoca. La retrospettiva, dal titolo Tinissima Fotografia e Rivoluzione, racconta attraverso cento immagini il percorso artistico e intellettuale di una donna sui generis: combattiva, tenace e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/tinamodotti.jpg" rel="lightbox[1623]"><img class="alignright size-medium wp-image-1624" title="tinamodotti" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/tinamodotti-250x350.jpg" alt="tinamodotti" width="250" height="350" /></a></strong>E&#8217; stata prorogata fino al 30 maggio la mostra, ospitata dal Palazzo di Primavera di Terni e interamente dedicata a <a href="http://www.comitatotinamodotti.it/index.html" target="_blank"><strong>Tina Modotti, </strong></a>una grande protagonista della fotografia e della vita culturale della sua epoca. La retrospettiva, dal titolo <a href="http://www.tinissimaterni.it/" target="_blank"><strong>Tinissima Fotografia e Rivoluzione</strong></a>, racconta attraverso cento immagini il percorso artistico e intellettuale di una donna sui generis: combattiva, tenace e di grande talento e bellezza (i nudi che il grande Edward Wenston le scatto negli anni &#8216;20 rimangono modernissimi e conturbanti). Oltre agli scatti della Modotti la retrospettiva ospita anche un interessante, e approfondito, documentario di produzione francese dedicato alle tappe salienti della incredibile vita dell&#8217;artista. Purtroppo l&#8217;esperienza come fotografa di Tina durò solo qualche anno ma le poche immagini rimaste, in gran parte dedicate al suo amato Messico, rendono l&#8217;idea delle capacità di questa coraggiosa ragazza: madri che allattano, ritratti di bambini ma anche immagini di fiori (che nella loro plastica rigidità mi hanno ricordato alcune immagini di Robert Mapplethorpe), e still life dominati dalla presenza di falce e martello.   Una mostra, curata da Anronio Vanni, che merita una visita magari approfittando di uno dei prossimi fine settimana di sole e cogliendo l&#8217;occasione per fare un giro in una delle tante deliziose l0calità dell&#8217;Umbria.</p>
<p>La biografia di Tina Modotti, nata ad Udine nel 1846, è complessa e eccezionale al tempo stesso: dalla fabbrica ai set Hollywoodiani, dalla rivoluzione Messicana alla Berlino nazista, dalla Russia dominata da Stalin alla Spagna segnata dalla Guerra Civile, un percorso speciale di un personaggio inquieto e capace di infrangere le regole del perbenismo del suo tempo.</p>
<p>Oltre ad essere una donna libera e indipendente, sospesa tra emancipazione ed impegno civile, Tina ebbe anche la capacità di regalarci scatti intensi e appassionati, fotografie che raccontano con umanità e partecipazione le tragedie della Storia. La produzione fotografica della Modotti ebbe purtroppo vita breve &#8211; si sviluppa, infatti, dal 1923 al 1930 &#8211; ma soli sette anni le bastarono a Tina per raccontare l’anima del Messico e della sua gente. La fotografa, amica di grandi maestri come Edward Wenston, che fu suo amante, e Alvarez Bravo, morì in circostanze misteriose nel 1942 e sulla sua tomba si legge il seguente toccante epitaffio scritto per lei da Pablo Neruda:  <em>Tina Modotti, sorella non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l&#8217;ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente sorella. Sul gioiello del tuo corpo addormentato ancora protende la penna e l&#8217;anima insanguinata come se tu potessi, sorella, risollevarti e sorridere sopra il fango.</em></p>
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		<title>Fotografia tra storia e spiritualità</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2010/02/05/fotografia-tra-storia-e-spiritualita/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è tempo fino al prossimo 15 Marzo per inviare le foto al concorso dal titolo &#8220;Spazio Spirito. I luoghi e le forme dell&#8217;Ordine dei Gesuiti in Sardegna&#8221;.
L’iniziativa &#8211; finanziata e promossa dalla Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione e dei Beni culturali, e bandito dalla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna &#8211; è destinata a coinvolgere giovani fotografi rigorosamente under 35 sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/San-Michele-2.jpg" rel="lightbox[1444]"><img class="alignleft size-full wp-image-1445" title="San-Michele-2" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/San-Michele-2.jpg" alt="San-Michele-2" width="300" height="180" /></a>C’è tempo fino al prossimo 15 Marzo per inviare le foto al concorso dal titolo &#8220;Spazio Spirito. I luoghi e le forme dell&#8217;Ordine dei Gesuiti in Sardegna&#8221;<strong>.</strong></p>
<p>L’iniziativa<strong> &#8211; f</strong>inanziata e promossa dalla Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione e dei Beni culturali, e bandito dalla <a href="http://www.theologi-ca.it/" target="_blank"><strong>Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna</strong></a> &#8211; è destinata a coinvolgere giovani fotografi rigorosamente under 35 sul tema dedicato dei luoghi fisici e degli spazi contemplativi relativi alla presenza dell’ordine religioso sull’isola.</p>
<p>La partecipazione al concorso, che prevede due sezioni &#8211; luoghi di preghiere e luoghi di memorie, è aperta a tutti e in palio per il vincitore c’è un premio in denaro. Gli scatti finalisti saranno esposti in una mostra che si terrà dal 15 maggio al 15 giugno 2010 nella Basilica di San Saturnino a Cagliari.</p>
<p>Il concorso si inserisce nel programma di commemorazione della presenza della Compagnia di Gesù in Sardegna di cui quest’anno è l’anniversario dei 450 anni.</p>
<p>Per visionare il bando del concorso e compilare la domanda di partecipazione rinviamo direttamente al <a href="http://www.theologi-ca.it/home.php?id=5&amp;inc=contenuti" target="_blank"><strong>sito</strong></a> della Pontificia Facoltà Teologica.</p>
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		<title>Fine corsa</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 14:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Culturale “In Che Mondo Siamo&#8221;, con sede a Pescara, ha organizzato, nell&#8217;ambito delle commemorazioni in occasione del Giorno della meoria, la mostra fotografica sui lager di Auschwitz &#8211; Birkenau dal titolo FINE CORSA &#8211; reportage della memoria
L&#8217;esposizione, curata da Antonio Zimarino con Giovanni Benedicenti, raccoglie, presso la Sala Teatro dei Gesuiti di Pescara, le fotografie di Giovanni Sacchetti. Fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/web1-invito-fronte.jpg" rel="lightbox[1498]"><img class="alignleft size-full wp-image-1499" title="web1-invito-fronte" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/web1-invito-fronte.jpg" alt="web1-invito-fronte" width="522" height="250" /></a>L&#8217;<strong><a href="http://www.inchemondosiamo.it/associazione-culturale/index.php" target="_blank">Associazione Culturale “In Che Mondo Siamo&#8221;</a>, </strong>con sede a Pescara, ha organizzato, nell&#8217;ambito delle commemorazioni in occasione del Giorno della meoria, la mostra fotografica sui lager di Auschwitz &#8211; Birkenau dal titolo <strong>FINE CORSA &#8211; reportage della memoria</strong><br />
L&#8217;esposizione, curata da Antonio Zimarino con Giovanni Benedicenti, raccoglie, presso la Sala Teatro dei Gesuiti di Pescara, le fotografie di <a href="http://www.giosacchetti.com/" target="_blank"><strong>Giovanni Sacchetti.</strong></a> Fino al prossimo 27 febbraio è possibile visitare il percorso espositivo che è un viaggio per immagini e memoria dentro i luoghi della Shoah.</p>
<p>In modo assolutamente antiretorico, le immagini di Sacchetti già autore di un reportage in Palestina, superano l&#8217;idea del documento per trasformarsi in piccole poesie visive grazie alle inquadrature insolite e alle scelte formali. Un modo ulteriore per non dimenticare l&#8217;Olocausto aldilà delle rievocazioni e delle parole legate ad una sola giornata, il 27 gennaio appunto.</p>
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		<title>Il giorno della memoria</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo Stato italiano con la legge n 211 del 20 luglio 2000 ha riconosciuto il 27 gennaio, data dell&#8217;abbatimento da parte dell&#8217;esercito russo dei cancelli del Lager di Auschwitz, come Giorno della memoria. La Shoah, parola che in lingua ebraica significa &#8220;distruzione&#8221; &#8220;disastro&#8221;, viene ricordata con numerose iniziative pubbliche in tutto il nostro paese e anche attraverso i media (come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/IMG_2728.JPG" rel="lightbox[1465]"><img class="size-large wp-image-1466 aligncenter" title="giornodellamemoria" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/IMG_2728-600x450.jpg" alt="giornodellamemoria" width="600" height="450" /></a>Lo Stato italiano con la legge n 211 del 20 luglio 2000 ha riconosciuto il 27 gennaio, data dell&#8217;abbatimento da parte dell&#8217;esercito russo dei cancelli del Lager di Auschwitz, come Giorno della memoria. La Shoah, parola che in lingua ebraica significa &#8220;distruzione&#8221; &#8220;disastro&#8221;, viene ricordata con numerose iniziative pubbliche in tutto il nostro paese e anche attraverso i media (come Radiotre e Rai Storia) che per l&#8217;occasione cambieranno le loro programmazioni.</p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative legate al doveroso ricordo della Shoah, che dovrebbe essere indirizzato soprattutto alle giovani generazioni troppo spesso digiune di Storia, ce n&#8217;è una che si svolge nella capitale e che è stata organizzata proprio da un gruppo di studenti.</p>
<div>Il Sindacato Universitario <a href="http://ricominciodaglistudentiroma3.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Ricomincio Dagli Studenti</strong></a>, da anni presente nell&#8217;<a href="http://www.uniroma3.it/" target="_blank"><strong>Università Roma3</strong></a>, propone una mostra che si svolgerà proprio il giorno 27 Gennaio. Il corridoio della Facoltà di Giurisprudenza Roma3, dalle 10 alle 18, farà da sfondo si alla mostra fotografica per la giornata della Memoria dal titolo &#8220;CHI DIMENTICA E&#8217; COMPLICE!&#8221;, nella quale verranno esposte le immagini dei campi di concentramento e delle vittime dell&#8217;Olocausto, commentate dagli studenti.</div>
<div>Scatti che possono contribuire ad aiutare i più giovani a conoscere l&#8217;orrore del punto più nero della Storia, impedendo che si ripeta di nuovo.</div>
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		<title>Omaggio a Indro Montanelli 1909 &#8211; 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Milano fino al 31 gennaio, è possibile visitare una mostra dedicata ai cento anni dalla nascita del grande giornalista Indro Montanelli, nato a Fucecchio nel 1909 e scomparso proprio nel capoluogo lombardo nel luglio del 2001.
La mostra fotografica, dal titolo Omaggio a Indro Montanelli 1909 – 2009, si svolge presso il Museo di Storia Contemporanea ed è curata dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/indro-montanelli.jpg" rel="lightbox[1374]"><img class="alignright size-full wp-image-1375" title="indro montanelli" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/indro-montanelli.jpg" alt="indro montanelli" width="550" height="300" /></a>A Milano fino al 31 gennaio, è possibile visitare una mostra dedicata ai cento anni dalla nascita del grande giornalista Indro Montanelli, nato a Fucecchio nel 1909 e scomparso proprio nel capoluogo lombardo nel luglio del 2001.</p>
<p>La mostra fotografica, dal titolo Omaggio a Indro Montanelli 1909 – 2009, si svolge presso il <a href="http://www.museodistoriacontemporanea.it/" target="_blank"><strong>Museo di Storia Contemporanea </strong></a>ed è curata dai giornalisti Mario Cervi e Luigi Mascheroni e raccoglie una selezione di 45 scatti provenienti dall&#8217;Archivio della <a href="http://www.contrasto.it/" target="_blank"><strong>Contrasto</strong></a>. Un percorso espositivo di immagini significative che raccontano la vita privata e professionale di Montanelli: scatti realizzati da grandi fotografi tra i quali Guido Harari, Giorgio Liotti, Giuseppe Pino, Giancolombo e Ferdinando Scianna.<br />
Attraverso l’incisivo ritratto fotografico del grande giornalista è possibile ripercorrere anche la Storia del nostro Paese: accanto alle foto, infatti sono riportate frasi illuminanti, e quanto mai attuali, di Montanelli tratte da articoli, libri, trasmissioni televisive, interviste o semplicemente “tramandate” dai suoi colleghi di redazione de Il Giornale.</p>
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