<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FotoNote &#187; Fotoblog</title>
	<atom:link href="http://www.fotonote.it/tag/fotoblog/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fotonote.it</link>
	<description>Appunti di Fotografia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jul 2010 08:48:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Guido Caruso</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2010/06/17/guido-caruso/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2010/06/17/guido-caruso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[analogico]]></category>
		<category><![CDATA[bianco e nero]]></category>
		<category><![CDATA[giovani fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=2045</guid>
		<description><![CDATA[
Una continuazione di me stesso, una “penna” che non fa errori, che mi permette di raccontare quello che osservo o avverto con un margine d’errore pari allo 0,01%
Guido Caruso è uno studente universitario palermitano che nell&#8217;era del digitale ha fatto una scelta &#8220;rivoluzionaria&#8221;: scattare in analogico. I suoi lavori sono spiazzanti, evanescenti e surreali, mescolano la quotidianità al sogno, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2046 aligncenter" title="guido caruso" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/guido-caruso.jpg" alt="" width="600" height="533" /></p>
<blockquote><p>Una continuazione di me stesso, una “penna” che non fa errori, che mi permette di raccontare quello che osservo o avverto con un margine d’errore pari allo 0,01%</p></blockquote>
<p><a href="http://www.fotocommunity.it/pc/account/myprofile/733591" target="_blank"><strong>Guido Caruso</strong></a> è uno studente universitario palermitano che nell&#8217;era del digitale ha fatto una scelta &#8220;rivoluzionaria&#8221;: scattare in analogico. I suoi lavori sono spiazzanti, evanescenti e surreali, mescolano la quotidianità al sogno, la realtà alla interiorità creando un effetto intenso che cattura e incuriosisce al primo sguardo&#8230;</p>
<p>Ecco come Guido ci ha raccontato il suo rapporto con la fotografia&#8230;.</p>
<p><em>&#8220;Una continuazione di me stesso, una “penna” che non fa errori, che mi permette di raccontare quello che osservo o avverto con un margine d’errore pari allo 0,01%. Rappresenta una mia visione, una mia interpretazione della disposizione degli oggetti nello spazio, non tutti vediamo le cose allo stesso modo. Dentro l’obiettivo è come se vedessi un’orchestra disordinata, pigra. Tanto più veloce sono a riordinarla ad organizzarla, quanto prima ottengo l’armonia che ricerco. La scelta di un istante: si, no, si, non più, si, no, Boom e schiaccio l’otturatore. Attraverso la realizzazione di astrattismi cerco di trasmettere “concetti” facilmente e diversamente interpretabili dall’osservatore.<br />
Nei soggetti che ritraggo cerco di evidenziare ciò che mi interessa e nascondo quello che ha meno importanza. Ecco perché uso un bianco e nero così contrastato, estremo. A volte mi capita di ottenere risultati diversi dall’originale, ma siccome si avvicinano molto a quanto avevo visto prima, non le distruggo. Mi diverte studiare le scene, organizzare piccole sale di posa, prediligo luci basse e scenari freddi, angoscianti, spesso con pochi motivi d’esistenza. Uso spesso materiali poveri, riciclo, trasformo.<br />
In questo periodo fotografo con una scatola che mi sono costruito, un dagherrotipo. Fotografo a posa e poi in camera oscura sviluppo.<br />
I risultati sono notevoli. Non ho mai usato  una macchina fotografica digitale&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2010/06/17/guido-caruso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stefano Pavone</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/12/09/stefano-pavone/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/12/09/stefano-pavone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=1209</guid>
		<description><![CDATA[
Cerco di inserire la presenza umana in ambienti &#8220;degradati&#8221; , cementati, dove siamo costretti a vivere
Stefano Pavone è un ragazzo abruzzese con la passione per la fotografia e per la musica. Nonostante Stefano si dedichi solo da relativamente poco tempo allo scatto dimostra già di avere talento e sensibilità. Le sue immagini sono &#8220;racconti di strada&#8221;, per la maggior parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pescara.jpg" rel="lightbox[1209]"><img class="alignnone size-full wp-image-1210" title="pescara" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pescara.jpg" alt="pescara" width="900" height="600" /></a></p>
<blockquote><p>Cerco di inserire la presenza umana in ambienti &#8220;degradati&#8221; , cementati, dove siamo costretti a vivere</p></blockquote>
<p>Stefano Pavone è un ragazzo abruzzese con la passione per la fotografia e per la musica. Nonostante Stefano si dedichi solo da relativamente poco tempo allo scatto dimostra già di avere talento e sensibilità. Le sue immagini sono &#8220;racconti di strada&#8221;, per la maggior parte in bianco e nero, che pur essendo molto realistici cercano di far emergere quella parte più poetica legata alla nostra realtà. Ecco come si racconta a fotonote&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Sono un ragazzo di Silvi Marina  che da poco si è avvicinato al mondo della fotografia in maniera  autodidatta,sempre aperto e in cerca di nuovi stimoli e spero di potermi migliorare con il tempo. Sono molto affascinato dalla persone (ritratti sempre in street) e dalla relazione che ha l&#8217;uomo con l&#8217;ambiente urbano, come lo vive lo trasforma. Molti scatti sono situazioni, serate, concerti che sto vivendo in prima persona facendo apparire il mio punto di vista. Partecipo a siti come <a href="http://www.flickr.com/photos/37240240@N03/" target="_blank"><strong>flickr</strong></a> o fotocommunity soprattutto per confrontarmi e vedere che riscontro hanno in persone molto piu preparate di me&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/12/09/stefano-pavone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mario Profili</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/12/06/mario-profili/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/12/06/mario-profili/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 14:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[bianco e nero]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=1120</guid>
		<description><![CDATA[
Fotografo con quel che mi capita a tiro, e spero che NON mi passi MAI questa cosa compulsiva della fotografia

Mario Profli, ingegnere innamorato dello scatto, ha un ricchissimo album flickr pieno zeppo di immagini, dai ritratti alle geometrie, passando per le architetture e per il nudo. Il suo sito web, dove Mario presenta il suo portfolio, è ricco di impressioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/pride-2009.jpg" rel="lightbox[1120]"><img class="size-large wp-image-1121 aligncenter" title="*" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/pride-2009-540x359.jpg" alt="*" width="540" height="359" /></a></p>
<blockquote><p>Fotografo con quel che mi capita a tiro, e spero che NON mi passi MAI questa cosa compulsiva della fotografia</p>
</blockquote>
<p>Mario Profli, ingegnere innamorato dello scatto, ha un ricchissimo album <a href="http://www.flickr.com/photos/mariopr/" target="_blank"><strong>flickr</strong></a> pieno zeppo di immagini, dai ritratti alle geometrie, passando per le architetture e per il nudo. Il suo <a href="http://marioprofili.carbonmade.com/" target="_blank"><strong>sito</strong></a> web, dove Mario presenta il suo portfolio, è ricco di impressioni in bianco e nero e a colori, piccoli momenti rubati alla quotidianità e fissati in uno scatto silenzioso ma efficace. Ecco come Mario si presenta a Fotonote:</p>
<p><em>&#8220;Ingegnere spaziale, fotografo per caso. Fotografo per fissare ciò che percepisco attorno a me. e che risveglia la mia attenzione. fotografo perché mi piace. Fotografo perché il tentativo di fissare un istante è qualcosa di estremamente difficile, e quelle rarissime volte che sento di esserci riuscito si trasforma in qualcosa di magico. Fotografo perché questo mi costringe a guardare il mondo attorno a me con attenzione, diversamente da quanto farei normalmente, distratto dalla routine, dal lavoro, e dalle<br />
cose. Fotografo perché la fotografia per me è sadismo, voyeurismo, contemplazione, immersione, interazione ed empatia al tempo stesso. fotografo perché amo profondamente la fotografia.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/12/06/mario-profili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monica</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/09/06/monica/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/09/06/monica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 13:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[giovani fotografi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=701</guid>
		<description><![CDATA[
La mia autocritica mi spingerebbe a buttare ogni foto scattata, il mio cuore invece ne salva qualcuna
Viaggi, paesaggi, giochi di luce, gabbiani, accattivanti immagini macro: questo e molto altro si trova sfogliando l&#8217;album di flickr di Monica&#8230; belle immagini, colori caldi e inquadrature e composizioni davvero azzeccate: il mondo di questa fotografa è tutto da scoprire! Ecco come si racconta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/vellutoblu.jpg" rel="lightbox[701]"><img class="size-large wp-image-702 aligncenter" title="vellutoblu" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/vellutoblu-540x369.jpg" alt="vellutoblu" width="540" height="369" /></a></p>
<blockquote><p>La mia autocritica mi spingerebbe a buttare ogni foto scattata, il mio cuore invece ne salva qualcuna</p></blockquote>
<p>Viaggi, paesaggi, giochi di luce, gabbiani, accattivanti immagini macro: questo e molto altro si trova sfogliando l&#8217;album di <a href="http://www.flickr.com/photos/d_azathoth/" target="_blank"><strong>flickr</strong></a> di Monica&#8230; belle immagini, colori caldi e inquadrature e composizioni davvero azzeccate: il mondo di questa fotografa è tutto da scoprire! Ecco come si racconta, con poche ma efficaci Monica a Fotonote&#8230;</p>
<p>&#8220;Mi chiamo Monica, ho 31 anni, vivo a Cesena e nella vita di tutti i giorni faccio tutt’altro che la fotografa.bDa piccola disegnavo ovunque, ma essendo completamente negata, crescendo ho pensato bene di armarmi di macchina fotografica e cercare di creare immagini che mi suscitassero le stesse emozioni della realtà.  Amo fotografare tutto ciò che è difficile da catturare: una goccia d’acqua, il vento, un attimo, un’emozione…&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/09/06/monica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giada</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/07/10/giada/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/07/10/giada/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 12:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[giovani fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=556</guid>
		<description><![CDATA[
Amo l&#8217;armonia ma non so rinunciare allo splendore della casualità.
Giada è una fotografa di 23 anni ed è napoletana.Nel suo spazio flickr ci si imbatte in immagini di quotidianità &#8220;rubate&#8221; nelle strade della città: sguardi di bambini, ritratti ma anche particolari, architetture direttamente da Napoli e da altri luoghi nei quali Giada ha esercitato la sua macchina fotografica. ecco come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/giada-occhidaorientale.jpg" rel="lightbox[556]"><img class="size-full wp-image-557 aligncenter" title="giada-occhidaorientale" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/giada-occhidaorientale.jpg" alt="giada-occhidaorientale" width="500" height="500" /></a></p>
<blockquote><p>Amo l&#8217;armonia ma non so rinunciare allo splendore della casualità.</p></blockquote>
<p>Giada è una fotografa di 23 anni ed è napoletana.Nel suo spazio<a href="http://www.flickr.com/photos/occhidaorientale/" target="_blank"><strong> flickr </strong></a>ci si imbatte in immagini di quotidianità &#8220;rubate&#8221; nelle strade della città: sguardi di bambini, ritratti ma anche particolari, architetture direttamente da Napoli e da altri luoghi nei quali Giada ha esercitato la sua macchina fotografica. ecco come si racconta Giada a Fotonote&#8230;</p>
<p>“Studio beni culturali, sono innamorata dell’arte e vivo in un costante stato di bulimia visiva. Fotografa da sempre e da mai: ho sempre fotografato con gli occhi,  isolando istanti di perfezione, ovunque essi fossero. Poi un bel giorno ho deciso di fermarli anche altrove, di assecondare la mia fame di immagini e iniziare a scattare. Fotografo i suoni, i luoghi e le persone, il disordine e la semplicità. Parlo di me stessa in terza persona, viviseziono i gesti, i dettagli e gli oggetti. Fotografo per vedere le cose più in profondità, senza dare nulla per scontato, senza visioni privilegiate. Credo fortemente che le foto vivano per metà nello scatto e per metà negli occhi di chi le guarda, le legge, le interpreta in uno degli infiniti modi possibili: il proprio”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/07/10/giada/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eugenia Vanni</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/06/29/eugenia-vanni/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/06/29/eugenia-vanni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 13:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[giovani fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=538</guid>
		<description><![CDATA[
Penso che la foto sia un diverso modo di comunicare, ancora più diretto della parola: blocchi un istante e lo dichiari per sempre così com&#8217;è!
Romana, classe 1972 Eugenia Vanni ha due passioni: la vela e la fotografia. Nelle sue immagini ricorre spesso il mare e naturalmente le barche ma nel suo sito e nel suo spazio flickr c&#8217;è anche posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/3664273599_ce4eeb6829.jpg" rel="lightbox[538]"><img class="size-full wp-image-539 aligncenter" title="eugeniavanni" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/3664273599_ce4eeb6829.jpg" alt="eugeniavanni" width="500" height="256" /></a></p>
<blockquote><p>Penso che la foto sia un diverso modo di comunicare, ancora più diretto della parola: blocchi un istante e lo dichiari per sempre così com&#8217;è!</p></blockquote>
<p>Romana, classe 1972 Eugenia Vanni ha due passioni: la vela e la fotografia. Nelle sue immagini ricorre spesso il mare e naturalmente le barche ma nel suo <a href="http://www.eugeniavanni.com/" target="_blank"><strong>sito</strong></a> e nel suo spazio <a href="http://www.flickr.com/photos/eugs/" target="_blank"><strong>flickr </strong></a>c&#8217;è anche posto per altri soggetti, dalle geometrie ai giochi di luce.</p>
<p>&#8220;Sono del &#8216;72. Studi classici al liceo per poi laurearmi in architettura. Attualmente lavoro come libero professionista a Roma. Sono sempre stata fortemente legata al mare ed in particolare mio padre mi ha passato la passione per la vela e per le foto: per quanto riguarda la fotografia mio padre ci ha sempre fotografati in ogni momento piacevole della nostra vita, ho vissuto in una casa piena di immagini nostre e dei nostri momenti migliori; parlano di vela, invece, all&#8217;inizio semplicemente come vacanza, poi è diventata una passione legata al mondo delle regate. Non ne posso più fare a meno!  Ho iniziato a fotografare per gioco senza tecnica e senza mezzi (una semplice compatta) e continuo a farlo anche se piano piano sto cercando di migliorare (comprata finalmente una reflex digitale). Quello che cerco è lo scatto di un momento, di un particolare, di una sensazione. mi piace interpretare, osservare da punti di vista diversi.<br />
Postare su community quali Flickr e JPGmag (il mio nickname è sempre neoptalidon) mi ha sicuramente aiutato per capire e confrontare inquadrature, tagli, colori, manipolazioni. Ho un paio di amici che sanno darmi il consiglio giusto quando serve e inviti come questo che ti confermano che quello che fai non è del tutto sbagliato&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/06/29/eugenia-vanni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cristina Cocullo</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/06/16/cristina-cocullo/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/06/16/cristina-cocullo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 11:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[giovani fotografi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=513</guid>
		<description><![CDATA[
Vedere e non solo guardare e&#8217; la chiave della mia fotografia.
Cristina è una giovane fotografa dalle idee molto chiare! Il suo spazio flickr è una vera miniera di spunti e colori tutto da sfogliare&#8230;
Ecco come si è raccontata Cristina a Fotonote&#8230;
&#8220;Nata a Pavia, mi sono trasferita a Milano per studiare pubblicita&#8217; allo IED, dove mi sono laureata nel 1994. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/jesus.jpg" rel="lightbox[513]"><img class="size-large wp-image-514 aligncenter" title="jesus" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/jesus-405x540.jpg" alt="jesus" width="405" height="540" /></a></p>
<blockquote><p>Vedere e non solo guardare e&#8217; la chiave della mia fotografia.</p></blockquote>
<p>Cristina è una giovane fotografa dalle idee molto chiare! Il suo spazio <a href="http://www.flickr.com/photos/koku72/" target="_blank"><strong>flickr </strong></a>è una vera miniera di spunti e colori tutto da sfogliare&#8230;<br />
Ecco come si è raccontata Cristina a Fotonote&#8230;</p>
<p>&#8220;Nata a Pavia, mi sono trasferita a Milano per studiare pubblicita&#8217; allo IED, dove mi sono laureata nel 1994. Dopo la laurea ho aperto con alcuni amici creativi un&#8217;agenzia di graphic design ma la mia passione e&#8217; sempre stata la fotografia. Ho iniziato a studiare, frequentando diversi corsi, dal bianco e nero e la camera oscura allo still-life e oltre fino al reportage e fotogiornalismo. Ho lavorato come assistente in studi fotografici fino a quando, qualche anno dopo, ho iniziato la carriera di free lance; un lungo percorso che mi ha portato, nel giro di alcuni anni a collaborare con riviste, studi fotografici e lavori su commissione.</p>
<p>Nel 2002 mi sono trasferita a Londra dove risiedo e lavoro, sempre come free lance, questo pero&#8217; non ha mai interrotto i miei rapporti con l&#8217;Italia, dove continuo a intrattenere collaborazioni. Una delle piu&#8217; durature e, allo stesso tempo, molto gratificanti collaborazioni e&#8217; sicuramente con lo scultore/artista Giacomo Benevelli per il quale ho curato diverse pubblicazioni sul suo lavoro. Alcune mie fotografie hanno corredato la pubblicazione &#8220;Seven Short Poems&#8221; del poeta Daniel Weissbort, pubblicato dalla casa editrice Signum, Italia.</p>
<p>La fotografia ha giocato un ruolo molto importate anche nella mia &#8220;vita artistica&#8221; da uno dei primi riconoscimenti attraverso l&#8217;edizione del 2000 dello &#8220;Young European Art Prize&#8221;, la mia prima mostra personale &#8220;The Human Side of Toys&#8221; nel 2001, diverse mostre collettive come &#8220;Mani&#8221; che ha girato le maggiori citta&#8217; del nord Italia; &#8220;We are all photographers now!&#8221; al Musée de l&#8217;Elysée, Losanna; &#8220;Breakthrough&#8221; alla galleria SFAC, San Francisco, USA; 3° premio nella categoria &#8220;Trees&#8221; del concorso della RHS (Royal Horticultural Society), Londra; ad altre mostre personali come &#8220;Undicistanti&#8221;, Fuondry, Londra; fino ad arrivare a marzo di quest&#8217;anno con una mostra &#8220;congiunta&#8221; con un&#8217;altra fotografa (Emanuela Franchini) &#8220;Heterological Boundaries&#8221;, Mayfair Library, Londra; per finire con la mia attuale mostra che si e&#8217; inaugurata a maggio e durera&#8217; fino a luglio &#8220;The 11 Commandments&#8221; alla Southwark Cathedral, Londra.</p>
<p>Il mio primo approccio con la fotografia e&#8217; stato sicuramente artistico. Da subito ho utilizzato il mezzo che ritenevo piu&#8217; affine per ricercare, esprimere e portare alla luce elementi in qualche modo nascosti o dimenticati. Volevo comunicare la mia visione del mondo e delle cose, dettagli, particolari, momenti ed azioni che passano veloci, sfuggendo alla nostra attenzione. Dettagli che hanno invece una loro importanza, o bellezza che sia, e che e&#8217; un peccato non osservare. La mia interpretazione puo&#8217; risultare a volte cruda, ma sicuramente fedele. L&#8217;intento e&#8217; quello di far soffermare la gente, farla pensare, mostrare la realta&#8217; che ci attornia sotto un altro punto di vista; che venga recepito o meno non e&#8217; rilevante, importante invece e&#8217; catturare l&#8217;attenzione, fermarsi per un istante e considerare che la fuori, nel mondo e attorno a noi, c&#8217;e&#8217; molto di piu&#8217;! Un mondo che nella mia visione va da dettagli di oggetti quotidiani che ci circondano che facilmente diamo per scontati e mai ci fermiamo ad osservare, ai paesaggi rurali dell&#8217;Irlanda, alle visioni urbane delle citta&#8217; nelle quali viviamo o attraversiamo, all&#8217;esplorazione dei &#8220;paesaggi&#8221; del corpo umano&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/06/16/cristina-cocullo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Jean Marc Caimi</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/06/12/jean-marc-caimi/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/06/12/jean-marc-caimi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 10:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[grandi fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=499</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Con l&#8217;esercizio del fotografare ci si riappropria del &#8220;primo sguardo&#8221;. Quella preziosa caratteristica umana che ci permette di &#8220;vedere&#8221; davvero le cose, un attimo prima che spariscano, pur restando lì.&#8221;
Jean Marc Caimi, romano ma di inequivocabili origini francesi, è un fotografo di poche parole, a parlare ci pensano le sue immagini che nascondono una grande capacità di vedere oltre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/jeanmarccaimi.jpg" rel="lightbox[499]"><img class="alignnone size-large wp-image-502" title="jeanmarccaimi" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/jeanmarccaimi-540x363.jpg" alt="jeanmarccaimi" width="540" height="363" /></a></p>
<blockquote><p>&#8220;Con l&#8217;esercizio del fotografare ci si riappropria del &#8220;primo sguardo&#8221;. Quella preziosa caratteristica umana che ci permette di &#8220;vedere&#8221; davvero le cose, un attimo prima che spariscano, pur restando lì.&#8221;</p></blockquote>
<p><a href="http://www.jeanmarcgallery.com" target="_blank"><strong>Jean Marc Caimi</strong></a>, romano ma di inequivocabili origini francesi, è un fotografo di poche parole, a parlare ci pensano le sue immagini che nascondono una grande capacità di vedere oltre la realtà delle cose e un modo personalissimo di catturare dettagli ed emozioni. Tra i fotografi preferiti da Jean Marc, che oltre a scattare fa anche il giornalista, ci sono il giovane Trent Parke &#8220;per il coraggio estetico&#8221;, Paolo Woods &#8220;per il coraggio umano&#8221;, Cristina Garcia Rodero &#8220;per l&#8217;ispirazione&#8221;, Koudelka naturalmente &#8220;per il reportage&#8221; e poi Giacomelli &#8220;la campagna con lui adesso la si guarda con occhi nuovi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/06/12/jean-marc-caimi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Arleo</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/06/08/roberto-arleo/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/06/08/roberto-arleo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 19:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[giovani fotografi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=482</guid>
		<description><![CDATA[
Le mie fotografie racchiudono sempre una storia che voglio raccontare a chi desidera condividere una piccola parte di poesia, voglio suscitare reazioni e sensazioni soggettive.
Roberto Arleo si è laureato nel 2007 in Industrial Design a Firenze ed è iscritto alla Facoltà di Architettura a Roma. Collabora con vari studi di architettura e design, ma l&#8217;attività principale è dedicata alla fotografia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/robertoarleo.jpg" rel="lightbox[482]"><img class="size-large wp-image-483 aligncenter" title="robertoarleo" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/robertoarleo-540x358.jpg" alt="robertoarleo" width="540" height="358" /></a></p>
<blockquote><p>Le mie fotografie racchiudono sempre una storia che voglio raccontare a chi desidera condividere una piccola parte di poesia, voglio suscitare reazioni e sensazioni soggettive.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/iosonoroberto/" target="_blank"><strong>Roberto Arleo</strong></a> si è laureato nel 2007 in Industrial Design a Firenze ed è iscritto alla Facoltà di Architettura a Roma. Collabora con vari studi di architettura e design, ma l&#8217;attività principale è dedicata alla fotografia. Le sue immagini catturano particolari urbani, piccole storie di città che spesso passano inosservate ma che Roberto riesce a cogliere con molta intuizione e attenzione. Sul suo album su flickr spesso le foto sono associate a riflessioni che ne arricchiscono e amplificano il messaggio. A Fotonote Roberto si racconta così&#8230;</p>
<p>&#8220;Quando qualcuno mi chiede chi sono i fotografi a cui mi ispiro non penso mai a quei nomi del passato che hanno fatto parte della storia della fotografia. I miei &#8220;fotografi&#8221; di riferimento sono tutte quelle persone che hanno saputo regalare un pezzo di poesia in un&#8217;immagine. Quando creo o catturo una scena penso alle situazioni descritte da artisti come Charles Baudelaire o a poeti come Bruno Munari. Sono influenzato da quello che leggo più che dalle immagini che altri hanno già raccontato. Cerco di trovarmi in situazioni nuove, sfoglio riviste, viaggio ascoltando musica, in modo ossessivo e costante cerco una frase o un dettaglio da interpretare, cerco di cogliere sul nascere nuove e interessanti tendenze tra locali ed eventi, mi circondo di persone che possono comunicarmi culturalmente ed emozionalmente nuove idee. Da queste azioni nasce la mia creatività. Mi piace catturare l&#8217;emozione istantanea che provo in un preciso momento. Accetto le proposte che sono in linea con il mio modo di pensare. Mi diverto in tutto quello che faccio&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/06/08/roberto-arleo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Simona Bonanno</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/06/07/simona-bonanno/</link>
		<comments>http://www.fotonote.it/2009/06/07/simona-bonanno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 15:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoblog]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[giovani fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[holga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotonote.it/?p=489</guid>
		<description><![CDATA[
Anche gli scatti digitali adesso assumono sembianze diverse; il movimento e le sfocature dipingono visioni ordinarie di giornate uggiose e crepuscolari, regalando la percezione di attimi senza tempo né luogo
Simona Bonanno è una giovane artista di Messina che si è formata artisticamente dapprima nella sua terra, per poi proseguire gli studi a Parigi. Simona ha partecipato a numerose mostre ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/anotherrainyday.jpg" rel="lightbox[489]"><img class="size-large wp-image-490 aligncenter" title="anotherrainyday" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/anotherrainyday-540x361.jpg" alt="anotherrainyday" width="540" height="361" /></a></p>
<blockquote><p>Anche gli scatti digitali adesso assumono sembianze diverse; il movimento e le sfocature dipingono visioni ordinarie di giornate uggiose e crepuscolari, regalando la percezione di attimi senza tempo né luogo</p></blockquote>
<p><a href="http://www.zantelierstudio.com/bonanno/menu.html" target="_blank"><strong>Simona Bonanno</strong></a> è una giovane artista di Messina che si è formata artisticamente dapprima nella sua terra, per poi proseguire gli studi a Parigi. Simona ha partecipato a numerose mostre ed eventi, nel 2008 si è classificata seconda al Concorso Fotografico Obiettivo Donna, sezione elaborato digitale mentre nel 2007 invece ha vinto il primo Premio Nazionale Massimo Piccione. Simona, che si occupa anche di grafica e di illustrazione, nel suo sito e nel suo <a href="http://www.flickr.com/photos/sbonanno/page4/" target="_blank">spazio flickr</a> presenta una rassegna di scatti a colori e in b/n, molti dei quali realizzati con una <strong><a href="http://www.holga.net/holga-m-10.html?gclid=CJPe1Pm6-JoCFYYVzAodkUjveQ&amp;amp;sb=holga&amp;amp;ref=1" target="_blank">Holga</a></strong>, che hanno un respiro surreale, quasi magico. Ecco quello che Simona ha da dire su di sé e sul scomodo di intendere la fotografia&#8230;</p>
<p>&#8220;In principio era analogico. Così inizio tanti anni fa, inseguita dall&#8217;esigenza di concludere i miei studi accademici con un esame di Fotografia. Imparo la storia, l&#8217;uso della macchina fotografica, i tempi di posa e le aperture di diaframma, srotolando rullini su rullini nel tentativo di soddisfare un professore troppo lontano dal mio modo di &#8220;intendere&#8221; la Fotografia.<br />
Così il mio portfolio fotografico, un embrione offuscato di quello che è diventato oggi, non soddisfa il mio caro professore, ma mi da lo slancio iniziale per trovare la mia strada nella Fotografia. Ma la strada è ancora lunga da percorrere, ricca di pendii e curve a gomito, e di spiazzi in cui ogni tanto mi diletto a sostare.<br />
Poi fu il digitale. Tutto diventa allora più immediato, più consistente. Non più facile. La strada davanti si srotola come i rullini di un tempo, i miei passi hanno falcate più lunghe e veloci. Ma le salite ci sono sempre, forse adesso ancora più ripide, perché è maggiore la voglia di arrivare in alto, perché più vedi la vetta e più la brami, anche se quella vetta continua a spostarsi nello spazio e nel tempo come un miraggio. Non si arriva mai, questo l&#8217;ho sempre creduto. E un giorno, su quella strada, incontro Holga. Piccola, brutta, leggera e di plastica. E analogica. Ma me ne innamoro perché mi ricorda momenti passati. Così ritornano le attese e le pose contate, ma con esse aumenta proporzionalmente la passione. Holga mi trascina in un mondo in cui i colori diventano acquerelli impalpabili, in cui i bianconeri vengono percepiti in tutta la loro grana polverosa. Attraverso tempi di posa ed esposizioni multiple, scopro un nuovo, ennesimo modo di &#8220;vedere&#8221; la Fotografia; un linguaggio in cui l&#8217;immagine reale diviene distorta, in cui i toni danno vita ad immagini pittoriche e suggestive.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotonote.it/2009/06/07/simona-bonanno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
