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	<title>FotoNote &#187; flickr</title>
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	<description>Appunti di Fotografia</description>
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		<title>Europeo Photo Awards</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storica e prestigiosa rivista mensile l&#8217;Europeo ha organizzato un concorso fotografico sul tema “All’uscita dal lavoro”. Fabbriche, uffici, scuole, cantieri sono i soggetti che i partecipanti sono chiamati a ritrarre ed interpretare: un tema davvero ampio, stimolante e di grande attualità
Per partecipare alla iniziativa basta aprire un account Flickr, iscriversi al gruppo “l’Europeo Photo Awards” ,  e infine caricare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/europeo-cover-wpp-bassa.jpg" rel="lightbox[1761]"><img class="alignright size-medium wp-image-1762" title="europeo-cover-wpp-bassa" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/europeo-cover-wpp-bassa-270x319.jpg" alt="europeo-cover-wpp-bassa" width="270" height="319" /></a>La storica e prestigiosa rivista mensile l&#8217;Europeo ha organizzato un concorso fotografico sul tema “All’uscita dal lavoro”. Fabbriche, uffici, scuole, cantieri sono i soggetti che i partecipanti sono chiamati a ritrarre ed interpretare: un tema davvero ampio, stimolante e di grande attualità</p>
<p>Per partecipare alla iniziativa basta aprire un account Flickr, iscriversi al gruppo <a href="http://www.flickr.com/groups/leuropeo/" target="_blank"><strong>“l’Europeo Photo Awards” </strong></a>,  e infine caricare la propria opera accompagnata da una didascalia esplicativa. Il tutto entro il 14 giugno 2010.</p>
<p>Una giuria composta di esperti, tra i quali il fotografo <a href="http://www.fotonote.it/2010/03/16/facce-da-straniero/" target="_blank"><strong>Francesco Zizola</strong></a> e il giornalista Gian Antonio Stella, sceglieranno i primi tre classificati. I migliori, poi, si aggiudicheranno una Nikon D90, una Nikon D5000 e una Nikon D3000, inoltre le immagini saranno pubblicate su un numero de L’Europeo.</p>
<p>Il regolamento completo è disponibile a questo<a href="http://www.regolamentoconcorsi.it/2010/concorso-leuropeo-photo-awards-2010/" target="_blank"><strong> link.</strong></a></p>
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		<title>Concorso on line l&#8217;Uomo e i suoi bagagli</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2010/02/28/concorso-on-line-luomo-e-i-suoi-bagagli/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 12:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Borgo Medievale-Fondazione Torino Musei, in collaborazione con la storica ditta  Ferrino, hanno lanciato un concorso fotografico. Il concorso si svolge in occasione della  mostra &#8220;L&#8217;uomo con la valigia. Piccola storia del bagaglio&#8221;, che è stata inaugurata  domenica 14 febbraio presso il Borgo Medievale.
Il concorso fotografico, gratuito e aperto a tutti, ha come obiettivo quello di ritrarre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/concorsojpg.jpg" rel="lightbox[1602]"><img class="alignleft size-full wp-image-1603" title="concorsojpg" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/concorsojpg.jpg" alt="concorsojpg" width="280" height="230" /></a>Il <a href="http://www.borgomedievaletorino.it/nuovo2/storia/index.php?lang=1" target="_blank"><strong>Borgo Medievale-Fondazione Torino Musei</strong></a>, in collaborazione con la storica ditta <a href="http://www.ferrino.it/" target="_blank"><strong> Ferrino</strong></a>, hanno lanciato un concorso fotografico. Il concorso si svolge in occasione della  mostra<strong> &#8220;L&#8217;uomo con la valigia. Piccola storia del bagaglio&#8221;</strong>, che è stata inaugurata  domenica 14 febbraio presso il Borgo Medievale.</p>
<p>Il concorso fotografico, gratuito e aperto a tutti, ha come obiettivo quello di ritrarre l’infinita varietà di soluzioni adottate dai diversi popoli del mondo per alleviare la fatica del trasporto, in relazione all’ambiente naturale e alle risorse disponibili. Il bagaglio, associato alla figura umana, é il tema centrale del concorso: uomo e bagaglio devono quindi essere ben visibili e riconoscibili, qualunque siano i mezzi e le modalità di trasporto.</p>
<p>I partecipanti potranno proporre le loro opere on line, entro  il 20 aprile 2010, iscrivendosi al <a href="http://www.flickr.com/groups/medievitaly/discuss/72157622377446946/" target="_blank"><strong>Borgo Medievale Flickr group</strong></a>. Insieme ad ogni immagine dovrà pervenire al museo (via fax o posta) un modulo di liberatoria ad uso immagini, lo stesso modulo dovrà pervenire se nelle immagini saranno ritratte persone riconoscibili.Una giuria di esperti valuterà le opere pervenute e i 10 vincitori saranno premiati il 2 maggio con una cerimonia ufficiale.</p>
<p>Per prendere visione del regolamento e scaricare il modulo di partecipazione è possibile visiatere l&#8217;apposita sezione dedicata al concorso sul <a href="http://www.borgomedievaletorino.it/nuovo2/calendario/dettaglio_evento.php?lang=1&amp;evento=155&amp;da=0" target="_blank"><strong>sito</strong></a> del Borgo Medievale.</p>
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		<title>Stefano Pavone</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Cerco di inserire la presenza umana in ambienti &#8220;degradati&#8221; , cementati, dove siamo costretti a vivere
Stefano Pavone è un ragazzo abruzzese con la passione per la fotografia e per la musica. Nonostante Stefano si dedichi solo da relativamente poco tempo allo scatto dimostra già di avere talento e sensibilità. Le sue immagini sono &#8220;racconti di strada&#8221;, per la maggior parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pescara.jpg" rel="lightbox[1209]"><img class="alignnone size-full wp-image-1210" title="pescara" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pescara.jpg" alt="pescara" width="900" height="600" /></a></p>
<blockquote><p>Cerco di inserire la presenza umana in ambienti &#8220;degradati&#8221; , cementati, dove siamo costretti a vivere</p></blockquote>
<p>Stefano Pavone è un ragazzo abruzzese con la passione per la fotografia e per la musica. Nonostante Stefano si dedichi solo da relativamente poco tempo allo scatto dimostra già di avere talento e sensibilità. Le sue immagini sono &#8220;racconti di strada&#8221;, per la maggior parte in bianco e nero, che pur essendo molto realistici cercano di far emergere quella parte più poetica legata alla nostra realtà. Ecco come si racconta a fotonote&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Sono un ragazzo di Silvi Marina  che da poco si è avvicinato al mondo della fotografia in maniera  autodidatta,sempre aperto e in cerca di nuovi stimoli e spero di potermi migliorare con il tempo. Sono molto affascinato dalla persone (ritratti sempre in street) e dalla relazione che ha l&#8217;uomo con l&#8217;ambiente urbano, come lo vive lo trasforma. Molti scatti sono situazioni, serate, concerti che sto vivendo in prima persona facendo apparire il mio punto di vista. Partecipo a siti come <a href="http://www.flickr.com/photos/37240240@N03/" target="_blank"><strong>flickr</strong></a> o fotocommunity soprattutto per confrontarmi e vedere che riscontro hanno in persone molto piu preparate di me&#8221;</em></p>
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		<title>Mario Profili</title>
		<link>http://www.fotonote.it/2009/12/06/mario-profili/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 14:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Fotografo con quel che mi capita a tiro, e spero che NON mi passi MAI questa cosa compulsiva della fotografia

Mario Profli, ingegnere innamorato dello scatto, ha un ricchissimo album flickr pieno zeppo di immagini, dai ritratti alle geometrie, passando per le architetture e per il nudo. Il suo sito web, dove Mario presenta il suo portfolio, è ricco di impressioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/pride-2009.jpg" rel="lightbox[1120]"><img class="size-large wp-image-1121 aligncenter" title="*" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/pride-2009-540x359.jpg" alt="*" width="540" height="359" /></a></p>
<blockquote><p>Fotografo con quel che mi capita a tiro, e spero che NON mi passi MAI questa cosa compulsiva della fotografia</p>
</blockquote>
<p>Mario Profli, ingegnere innamorato dello scatto, ha un ricchissimo album <a href="http://www.flickr.com/photos/mariopr/" target="_blank"><strong>flickr</strong></a> pieno zeppo di immagini, dai ritratti alle geometrie, passando per le architetture e per il nudo. Il suo <a href="http://marioprofili.carbonmade.com/" target="_blank"><strong>sito</strong></a> web, dove Mario presenta il suo portfolio, è ricco di impressioni in bianco e nero e a colori, piccoli momenti rubati alla quotidianità e fissati in uno scatto silenzioso ma efficace. Ecco come Mario si presenta a Fotonote:</p>
<p><em>&#8220;Ingegnere spaziale, fotografo per caso. Fotografo per fissare ciò che percepisco attorno a me. e che risveglia la mia attenzione. fotografo perché mi piace. Fotografo perché il tentativo di fissare un istante è qualcosa di estremamente difficile, e quelle rarissime volte che sento di esserci riuscito si trasforma in qualcosa di magico. Fotografo perché questo mi costringe a guardare il mondo attorno a me con attenzione, diversamente da quanto farei normalmente, distratto dalla routine, dal lavoro, e dalle<br />
cose. Fotografo perché la fotografia per me è sadismo, voyeurismo, contemplazione, immersione, interazione ed empatia al tempo stesso. fotografo perché amo profondamente la fotografia.&#8221;</em></p>
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		<title>Matteo Fulimeni</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uso il mirino come occhio ironico, poetico o antropologico, a seconda delle opportunità
Matteo Fulimeni ha 23 anni da compiere e una passione per la fotografia. Il suo album flickr e ricco di emozionanti, delicati ed estemporanei ritratti soprattutto in bianco e nero. Le immagini di questo giovanissimo fotografo sono arricchite da parole che ne amplificano ed enfatizzano il senso. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1116" class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/Lo-scocciatore.jpg" rel="lightbox[1108]"><img class="size-large wp-image-1116" title="Lo scocciatore" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/Lo-scocciatore-360x540.jpg" alt="Lo scocciatore" width="360" height="540" /></a><p class="wp-caption-text">Lo scocciatore</p></div>
<blockquote><p>Uso il mirino come occhio ironico, poetico o antropologico, a seconda delle opportunità</p></blockquote>
<p>Matteo Fulimeni ha 23 anni da compiere e una passione per la fotografia. Il suo album <a href="http://www.flickr.com/photos/34227553@N07/" target="_blank"><strong>flickr</strong></a> e ricco di emozionanti, delicati ed estemporanei ritratti soprattutto in bianco e nero. Le immagini di questo giovanissimo fotografo sono arricchite da parole che ne amplificano ed enfatizzano il senso. Ecco cosa ci racconta Matteo di se stesso e del suo amore per lo scatto, per la musica e per la parola&#8230;</p>
<p><em>&#8220;A lungo ragazzino fanfarone, dopo una conversione spirituale diventa un secchione impenitente.  Evita le botte dei bulli grazie ai suoi prodigiosi riflessi. Studia il piano dall’età di sette anni. A casa è impeccabile, ma durante i concerti stecca immancabilmente l’ultimo accordo diventando materia di gustosi aneddoti per genitori annoiati. Salta a piè pari l’adolescenza, scrive, colleziona medie del nove e si ritrova &#8211; non si sa per quale motivo &#8211; all’università. Lettere e Filosofia. Qui, sbalordito dall’ erudizione dei prof, decide di studiare ventiquattrore su ventiquattro perché non si sente all’altezza. Va a lezione, studia, suona, scrive, poi torna a lezione. Un giorno si sente male e smette di studiare,suonare, scrivere e andare a lezione. Due mesi d’ospedale e un anno sabbatico. Torna all’università e scopre che quello dei prof era uno squallido bluff infilando un trenta e lode dopo l’altro. E’ a qualche esame dalla laurea, ma non dà troppa importanza al fatto. Nel frattempo mastica cinema come chewingam: sragiona per Fellini, Antonioni, Bunuel, Godard e tutti i cineasti orientali. Spinto da un masochismo passionale si fa quattro mesi da spazzino per acquistare la sua Nikon D80 e comincia a fotografare nell’Ottobre 2008. La sua prima foto è una bottiglia di birra con accanto una cicca: ci mette tre ore a scattarla. Niepce, dall’aldilà, gli fa notare che lui c’avrebbe messo di meno. La fotografia lo riavvicina al mondo, come una terapia. Ad un anno di distanza è fedele all’idea della macchina come appendice. Adora Bresson, Doisneau, Erwitt, Giacomelli, Scianna e Anders Petersen. Sogna il cinema, fusione di tutte le arti che ha amato e praticato nella vita. Nel frattempo commette un mucchio di errori ma si augura di vivere belle esperienze&#8221;.</em></p>
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		<title>Il ventre di Palermo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ventre di Palermo è la mostra fotografica di Giuseppe Tornetta che si è svolta a Palermo presso la sede del seicentesco Palazzo Fatta. Il nome d&#8217;arte di questo fotografo è Dr Feelgood e ha cominciato a scattare a 11 anni e che nonostante i gravi problemi di vista riesce a catturare quello che lo circonda con estrema attenzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/ilventredipalermo.jpg" rel="lightbox[878]"><img class="alignright size-medium wp-image-880" title="ilventredipalermo" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/ilventredipalermo-270x202.jpg" alt="ilventredipalermo" width="270" height="202" /></a>Il ventre di Palermo è la mostra fotografica di Giuseppe Tornetta che si è svolta a Palermo presso la sede del seicentesco Palazzo Fatta. Il nome d&#8217;arte di questo fotografo è <a href="http://drfeelgood.it/dr/" target="_blank"><strong>Dr Feelgood</strong></a> e ha cominciato a scattare a 11 anni e che nonostante i gravi problemi di vista riesce a catturare quello che lo circonda con estrema attenzione e passione.</p>
<p>Si trattava  della seconda personale di Tornetta una mostra che propone il volto più innocente e semplice della bellissima, solare e decadente, città di Palermo. Un viaggio che parte dalla città vecchia, e si snoda tra mercati storici e vicoli, dove emerge con prepotenza l&#8217;essenza vera della città e della sua gente.</p>
<p>Se vi siete persi la mostra, che si era inaugurata il 30 settembre scorso e si è conclusa il 7 ottobre, potete ritrovare virtualmente gli interessanti scatti di questo giovane fotografo nel suo spazio flickr.</p>
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		<title>Monica</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 13:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La mia autocritica mi spingerebbe a buttare ogni foto scattata, il mio cuore invece ne salva qualcuna
Viaggi, paesaggi, giochi di luce, gabbiani, accattivanti immagini macro: questo e molto altro si trova sfogliando l&#8217;album di flickr di Monica&#8230; belle immagini, colori caldi e inquadrature e composizioni davvero azzeccate: il mondo di questa fotografa è tutto da scoprire! Ecco come si racconta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/vellutoblu.jpg" rel="lightbox[701]"><img class="size-large wp-image-702 aligncenter" title="vellutoblu" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/vellutoblu-540x369.jpg" alt="vellutoblu" width="540" height="369" /></a></p>
<blockquote><p>La mia autocritica mi spingerebbe a buttare ogni foto scattata, il mio cuore invece ne salva qualcuna</p></blockquote>
<p>Viaggi, paesaggi, giochi di luce, gabbiani, accattivanti immagini macro: questo e molto altro si trova sfogliando l&#8217;album di <a href="http://www.flickr.com/photos/d_azathoth/" target="_blank"><strong>flickr</strong></a> di Monica&#8230; belle immagini, colori caldi e inquadrature e composizioni davvero azzeccate: il mondo di questa fotografa è tutto da scoprire! Ecco come si racconta, con poche ma efficaci Monica a Fotonote&#8230;</p>
<p>&#8220;Mi chiamo Monica, ho 31 anni, vivo a Cesena e nella vita di tutti i giorni faccio tutt’altro che la fotografa.bDa piccola disegnavo ovunque, ma essendo completamente negata, crescendo ho pensato bene di armarmi di macchina fotografica e cercare di creare immagini che mi suscitassero le stesse emozioni della realtà.  Amo fotografare tutto ciò che è difficile da catturare: una goccia d’acqua, il vento, un attimo, un’emozione…&#8221;</p>
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		<title>Giada</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 12:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Amo l&#8217;armonia ma non so rinunciare allo splendore della casualità.
Giada è una fotografa di 23 anni ed è napoletana.Nel suo spazio flickr ci si imbatte in immagini di quotidianità &#8220;rubate&#8221; nelle strade della città: sguardi di bambini, ritratti ma anche particolari, architetture direttamente da Napoli e da altri luoghi nei quali Giada ha esercitato la sua macchina fotografica. ecco come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/giada-occhidaorientale.jpg" rel="lightbox[556]"><img class="size-full wp-image-557 aligncenter" title="giada-occhidaorientale" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/giada-occhidaorientale.jpg" alt="giada-occhidaorientale" width="500" height="500" /></a></p>
<blockquote><p>Amo l&#8217;armonia ma non so rinunciare allo splendore della casualità.</p></blockquote>
<p>Giada è una fotografa di 23 anni ed è napoletana.Nel suo spazio<a href="http://www.flickr.com/photos/occhidaorientale/" target="_blank"><strong> flickr </strong></a>ci si imbatte in immagini di quotidianità &#8220;rubate&#8221; nelle strade della città: sguardi di bambini, ritratti ma anche particolari, architetture direttamente da Napoli e da altri luoghi nei quali Giada ha esercitato la sua macchina fotografica. ecco come si racconta Giada a Fotonote&#8230;</p>
<p>“Studio beni culturali, sono innamorata dell’arte e vivo in un costante stato di bulimia visiva. Fotografa da sempre e da mai: ho sempre fotografato con gli occhi,  isolando istanti di perfezione, ovunque essi fossero. Poi un bel giorno ho deciso di fermarli anche altrove, di assecondare la mia fame di immagini e iniziare a scattare. Fotografo i suoni, i luoghi e le persone, il disordine e la semplicità. Parlo di me stessa in terza persona, viviseziono i gesti, i dettagli e gli oggetti. Fotografo per vedere le cose più in profondità, senza dare nulla per scontato, senza visioni privilegiate. Credo fortemente che le foto vivano per metà nello scatto e per metà negli occhi di chi le guarda, le legge, le interpreta in uno degli infiniti modi possibili: il proprio”.</p>
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		<title>Eugenia Vanni</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 13:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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Penso che la foto sia un diverso modo di comunicare, ancora più diretto della parola: blocchi un istante e lo dichiari per sempre così com&#8217;è!
Romana, classe 1972 Eugenia Vanni ha due passioni: la vela e la fotografia. Nelle sue immagini ricorre spesso il mare e naturalmente le barche ma nel suo sito e nel suo spazio flickr c&#8217;è anche posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/3664273599_ce4eeb6829.jpg" rel="lightbox[538]"><img class="size-full wp-image-539 aligncenter" title="eugeniavanni" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/3664273599_ce4eeb6829.jpg" alt="eugeniavanni" width="500" height="256" /></a></p>
<blockquote><p>Penso che la foto sia un diverso modo di comunicare, ancora più diretto della parola: blocchi un istante e lo dichiari per sempre così com&#8217;è!</p></blockquote>
<p>Romana, classe 1972 Eugenia Vanni ha due passioni: la vela e la fotografia. Nelle sue immagini ricorre spesso il mare e naturalmente le barche ma nel suo <a href="http://www.eugeniavanni.com/" target="_blank"><strong>sito</strong></a> e nel suo spazio <a href="http://www.flickr.com/photos/eugs/" target="_blank"><strong>flickr </strong></a>c&#8217;è anche posto per altri soggetti, dalle geometrie ai giochi di luce.</p>
<p>&#8220;Sono del &#8216;72. Studi classici al liceo per poi laurearmi in architettura. Attualmente lavoro come libero professionista a Roma. Sono sempre stata fortemente legata al mare ed in particolare mio padre mi ha passato la passione per la vela e per le foto: per quanto riguarda la fotografia mio padre ci ha sempre fotografati in ogni momento piacevole della nostra vita, ho vissuto in una casa piena di immagini nostre e dei nostri momenti migliori; parlano di vela, invece, all&#8217;inizio semplicemente come vacanza, poi è diventata una passione legata al mondo delle regate. Non ne posso più fare a meno!  Ho iniziato a fotografare per gioco senza tecnica e senza mezzi (una semplice compatta) e continuo a farlo anche se piano piano sto cercando di migliorare (comprata finalmente una reflex digitale). Quello che cerco è lo scatto di un momento, di un particolare, di una sensazione. mi piace interpretare, osservare da punti di vista diversi.<br />
Postare su community quali Flickr e JPGmag (il mio nickname è sempre neoptalidon) mi ha sicuramente aiutato per capire e confrontare inquadrature, tagli, colori, manipolazioni. Ho un paio di amici che sanno darmi il consiglio giusto quando serve e inviti come questo che ti confermano che quello che fai non è del tutto sbagliato&#8221;.</p>
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		<title>Cristina Cocullo</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 11:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca De Meis</dc:creator>
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Vedere e non solo guardare e&#8217; la chiave della mia fotografia.
Cristina è una giovane fotografa dalle idee molto chiare! Il suo spazio flickr è una vera miniera di spunti e colori tutto da sfogliare&#8230;
Ecco come si è raccontata Cristina a Fotonote&#8230;
&#8220;Nata a Pavia, mi sono trasferita a Milano per studiare pubblicita&#8217; allo IED, dove mi sono laureata nel 1994. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/jesus.jpg" rel="lightbox[513]"><img class="size-large wp-image-514 aligncenter" title="jesus" src="http://www.fotonote.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/jesus-405x540.jpg" alt="jesus" width="405" height="540" /></a></p>
<blockquote><p>Vedere e non solo guardare e&#8217; la chiave della mia fotografia.</p></blockquote>
<p>Cristina è una giovane fotografa dalle idee molto chiare! Il suo spazio <a href="http://www.flickr.com/photos/koku72/" target="_blank"><strong>flickr </strong></a>è una vera miniera di spunti e colori tutto da sfogliare&#8230;<br />
Ecco come si è raccontata Cristina a Fotonote&#8230;</p>
<p>&#8220;Nata a Pavia, mi sono trasferita a Milano per studiare pubblicita&#8217; allo IED, dove mi sono laureata nel 1994. Dopo la laurea ho aperto con alcuni amici creativi un&#8217;agenzia di graphic design ma la mia passione e&#8217; sempre stata la fotografia. Ho iniziato a studiare, frequentando diversi corsi, dal bianco e nero e la camera oscura allo still-life e oltre fino al reportage e fotogiornalismo. Ho lavorato come assistente in studi fotografici fino a quando, qualche anno dopo, ho iniziato la carriera di free lance; un lungo percorso che mi ha portato, nel giro di alcuni anni a collaborare con riviste, studi fotografici e lavori su commissione.</p>
<p>Nel 2002 mi sono trasferita a Londra dove risiedo e lavoro, sempre come free lance, questo pero&#8217; non ha mai interrotto i miei rapporti con l&#8217;Italia, dove continuo a intrattenere collaborazioni. Una delle piu&#8217; durature e, allo stesso tempo, molto gratificanti collaborazioni e&#8217; sicuramente con lo scultore/artista Giacomo Benevelli per il quale ho curato diverse pubblicazioni sul suo lavoro. Alcune mie fotografie hanno corredato la pubblicazione &#8220;Seven Short Poems&#8221; del poeta Daniel Weissbort, pubblicato dalla casa editrice Signum, Italia.</p>
<p>La fotografia ha giocato un ruolo molto importate anche nella mia &#8220;vita artistica&#8221; da uno dei primi riconoscimenti attraverso l&#8217;edizione del 2000 dello &#8220;Young European Art Prize&#8221;, la mia prima mostra personale &#8220;The Human Side of Toys&#8221; nel 2001, diverse mostre collettive come &#8220;Mani&#8221; che ha girato le maggiori citta&#8217; del nord Italia; &#8220;We are all photographers now!&#8221; al Musée de l&#8217;Elysée, Losanna; &#8220;Breakthrough&#8221; alla galleria SFAC, San Francisco, USA; 3° premio nella categoria &#8220;Trees&#8221; del concorso della RHS (Royal Horticultural Society), Londra; ad altre mostre personali come &#8220;Undicistanti&#8221;, Fuondry, Londra; fino ad arrivare a marzo di quest&#8217;anno con una mostra &#8220;congiunta&#8221; con un&#8217;altra fotografa (Emanuela Franchini) &#8220;Heterological Boundaries&#8221;, Mayfair Library, Londra; per finire con la mia attuale mostra che si e&#8217; inaugurata a maggio e durera&#8217; fino a luglio &#8220;The 11 Commandments&#8221; alla Southwark Cathedral, Londra.</p>
<p>Il mio primo approccio con la fotografia e&#8217; stato sicuramente artistico. Da subito ho utilizzato il mezzo che ritenevo piu&#8217; affine per ricercare, esprimere e portare alla luce elementi in qualche modo nascosti o dimenticati. Volevo comunicare la mia visione del mondo e delle cose, dettagli, particolari, momenti ed azioni che passano veloci, sfuggendo alla nostra attenzione. Dettagli che hanno invece una loro importanza, o bellezza che sia, e che e&#8217; un peccato non osservare. La mia interpretazione puo&#8217; risultare a volte cruda, ma sicuramente fedele. L&#8217;intento e&#8217; quello di far soffermare la gente, farla pensare, mostrare la realta&#8217; che ci attornia sotto un altro punto di vista; che venga recepito o meno non e&#8217; rilevante, importante invece e&#8217; catturare l&#8217;attenzione, fermarsi per un istante e considerare che la fuori, nel mondo e attorno a noi, c&#8217;e&#8217; molto di piu&#8217;! Un mondo che nella mia visione va da dettagli di oggetti quotidiani che ci circondano che facilmente diamo per scontati e mai ci fermiamo ad osservare, ai paesaggi rurali dell&#8217;Irlanda, alle visioni urbane delle citta&#8217; nelle quali viviamo o attraversiamo, all&#8217;esplorazione dei &#8220;paesaggi&#8221; del corpo umano&#8221;</p>
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