Metamorfosi: Opere 2014 di Carlo Carfagni

Clelia-03_lightMetamorfosi, Opere 2014 di Carlo Carfagni è il titolo della mostra, a cura di Francesca Marino e Flora Ricordy, che si inaugura domani 19 dicembre, alle ore 18, al Caffè Vanni-Spazio Arte, lo storico locale in zona prati a Roma.

Fino al 15 Febbraio 2015 sarà possibile visitare la personale, a ingresso libero, allestita anche da Babette in Via Margutta con i ritratti fotografici e un’opera “animata”.

Metamorfosi, il nuovo lavoro dell’artista Carlo Carfagni. Sette grandi opere fotografiche e l’installazione del video Mater et Filius raccontano il viaggio interiore dell’artista che sembra voler percorrere il tempo e lo spazio attraverso icone e simboli di oggi e di sempre che contaminano l’esistenza umana individuale. L’effetto dei suoi lavori è fortemente straniante e induce a riportare l’attenzione dove il contesto contemporaneo, veloce e caotico, spesso comporta confusione e distrazione.

“Penso a delle immagini che rimandano alla tradizione antica rinascimentale e barocca. Penso alle statiche in posa dell’antica tradizione ritrattistica e a metterle in relazione con un vissuto contemporaneo. Penso a trovarne la luce, cercare l’espressione, la posizione. Cerco quella immagine che ri-conosco e che disveli un suo tempo metafisico. Penso ad uno spazio musicale, armonioso o dissonante. Penso alla luminosità iridescente di Vermeer e a quella algida di Piero della Francesca. Penso a quella fatica incessante  per il bisogno inconfessato ma ineludibile  di mutare, nel desiderio struggente e continuamente inespresso di essere. Cerco dove mutiamo e da cosa mutiamo. …” Carlo Carfagni

Carfagni, con le sue Vergini delle rocce, come nel testo critico le definisce Attilio Scarpellini, dimostra una straordinaria fiducia nel femminile come concreta e possibile continuità esistenziale e generatrice, come capacità di trasformazione, come opportunità di bellezza e di armonia, attraverso l’accostamento non convenzionale di elementi apparentemente contrastanti, creando “una bellezza resistente, con una visione classica e tuttavia potente dell’eterno femminino …” Lara Nicoli

“ …Cerco, nella resistenza della bellezza, l’ultimo scampolo di sopravvivenza; una dignità e un riscatto seppur flebile alla caducità della materia.” C.C.

Il legame leggero eppure profondo, materico eppure ineffabile, tra arte e cucina è sempre più di moda, usato, indagato, enumerato. Tutta una sezione dell’Expo 2015, oltre ad una mostra tematica di Germano Celant, sarà dedicata a questo binomio.

Ed è proprio in quest’ottica di ricerca di assonanze e rimandi che si inscrive la mostra nel Caffè Vanni e l’istallazione nel ristorante Babette. La sensibilità all’arte dei titolari Lorenzo Vanni e Flora e Silvia Sallorenzo di questi due ormai storici spazi romani, ha creato quella sinergia con cui la Galleria Fondaco lavora da anni nella convinzione che l’arte contemporanea oggi debba essere più accessibile, coinvolgendo anche un pubblico “altro”, apparentemente distante, più trasversale.

Info: Galleria Fondaco
Tel. 06.4873050 – Cell. 339.8438270
E-mail: info@fondaco.eu – Web: www.fondaco.eu

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