David Lynch: The Factory Photographs

04_PressImage l David Lynch, Untitled (Lodz), 2000

David Lynch, Untitled (Lodz), 2000

Il MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) ospita, fino al prossimo 24 dicembre, una mostra-evento dal titolo David Lynch: The Factory Photographs, una ricca personale dedicata al regista americano che raccoglie 124 opere dell’artista. Lo spazio espositivo bolognese, che ha aperto la sua Gallery, dall’ottobre del 2013, ospita gli scatti del genio Lynch che con il suo occhio gelido e perfetto ha colto panorami post-industriali abbandonati e in rovina. Dal 1980 al 2000 il regista di Twin Peaks ha collezionato una serie di immagini, in bianco e nero, in varie parti del mondo da Berlino a Los Angeles, dall’Inghilterra alla Polonia. Negli scatti ripercorriamo atmosfere sospese e visionarie che riportano alle pellicole più famose di Lynch da Elephant Man a Blue Velvet: per i cultori, e non solo, di questo maestro del cinema la mostra è una occasione per ripercorrere sulle stampe le emozioni delle pellicole in un interessante cortocircuito di cinema e fotografia. I paesaggi ritratti come location di possibili film o come cortometraggi che raccontano una realtà surreale e sospesa.

Si legge nel comunicato stampa che presenta la mostra: “Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimoniano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchinari, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali imponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scomparendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenografie per storie cariche di quell’aura emozionale caratteristica di Lynch”.

La mostra, curata da Petra Giloy-Hirtz, in collaborazione con il MAST e la Photographers’ Gallery di Londra, è accompagnata anche da alcuni cortometraggi di Lynch, che verranno proiettati a ciclo continuo all’interno del percorso espositivo: Industrial Soundscape, Bug Crawls, Intervalometer: Steps.

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