Viaggio in Italia

Candida Hofer, CAMPOSANTO PISA, 1985,Galleria Nazionale d'Arte Moderna

Viaggio in Italia – Sguardi internazionali sull’Italia contemporanea è il titolo della mostra che fino al prossimo 30 gennaio è ospitata nelle sale dello storico Palazzo Fabroni a Pistoia.

La mostra, curata da Ludovico Pratesi con la collaborazione di Benedetta Carpi De Resmini, si propone come momento di riflessione sull’identità dell’Italia contemporanea. Il percorso espositivo riunisce una quarantina di opere circa, realizzate da artisti stranieri e tutte ispirate direttamente dall’attuale situazione socio-culturale del nostro paese e realizzate da trentadue artisti internazionali delle ultime generazioni, che si esprimono prevalentemente attraverso fotografia e video.

Il Viaggio in Italia, nell’800 tappa essenziale per intellettuali come Goethe e Stendhal, oggi rappresenta non più un richiamo alle vestigia di una imponente classicità  ma una sorta di riflessione che interiorizza certi luoghi comuni, anche artistici, legati al nostro bel paese.

Si legge nel comunicato stampa della mostra: “Come vedono l’Italia gli artisti contemporanei stranieri? All’alba delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità, i loro sguardi, più oggettivi e distanti rispetto a quelli degli italiani, forse eccessivamente compiaciuti e compiacenti, mettono in luce gli aspetti più critici dell’attuale momento storico.

Gunther Foerg, ITALIEN, 1989, Zerynthia, Roma,

Così, se da una parte la forza romantica ed estetica del paesaggio italiano ispira ancora oggi le opere di artisti come Candida Höfer, Thomas Struth, Andreas Gursky (che interpretano con la precisione analitica dell’obiettivo musei, teatri o paesaggi delle città d’arte, pur svelandone i rischi di spersonalizzazione dovuti all’eccessivo sfruttamento del turismo di massa), altri artisti sottolineano invece aspetti più problematici della nostra contemporaneità: Thomas Demand rivela problemi politici internazionali celati da un’anonima facciata di un villino alla periferia di Roma, Anri Sala mostra le giornate degli homeless a Milano, Kendell Geers ironizza sulla passione del nostro popolo per il calcio, Dan Perjovschi utilizza il linguaggio sintetico dei fumetti per raccontare i riti della politica, colti in una dimensione surreale, e Christian Jankowsky analizza l’Italia di oggi vista attraverso i programmi televisivi. Attraverso mezzi espressivi contemporanei la mostra intende coinvolgere attivamente le nuove generazioni, stimolando riflessioni sul sentimento identitario e rilevando l’immagine dell’Italia di oggi all’estero. Fa perciò parte del programma delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia”.

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