Giulio Di Meo, in collaborazione con Arci e Movimento dei Sem Terra, ha organizzato un workshop con destinazione Brasile dal 16 al 29 Luglio 2010. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa prevede lezioni teoriche: dall’introduzione al reportage alla storia sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA passando per il comportamento del fotografo e la costruzione della storia. I partecipanti avranno anche modo di applicare le nozioni acquisite attraverso ore di pratica che si svolgerannodiversi accampamenti e assientamentos del MST ospiti delle famiglie di agricoltori in modo da avere una visione globale, ma ravvicinata, di questo grande movimento sociale nato per difendere i diritti dei più deboli contro lo strapotere dei latifondisti.
Ecco come Di Meo, allievo del fotografo Ernesto Bazan, ha efficacemente presentato il workshop nel comunicato stampa: “Le immagini con cui continuiamo, nel nostro immaginario collettivo, a rappresentare il Brasile spesso nascono e allo stesso tempo alimentano un gran numero di stereotipi. È cosi ad esempio se pensiamo al caffé, al carnevale, al calcio, alle proverbiali bellezze femminili o alla grande diffusione della violenza e della criminalità. Questi luoghi comuni, o meglio queste rappresentazioni, oggi sempre più veicolate proprio attraverso le immagini, se pur reali, altro non sono che delle semplificazioni che rischiano di frapporsi, come densi filtri, alla comprensione di una realtà culturale, economica e sociale ben più complessa. Da qui nasce quindi l’esigenza di avvicinarsi anche attraverso la fotografia a quegli scorci della società brasiliana che facilmente ci possono apparire meno consueti, perché spesso solo sfiorati dalle grandi vie della comunicazione. E’ in questo modo che i volti dei contadini, la gioia dei bambini, i ritmi delle giornate di lavoro scandite dal sole e dal caldo, la terra aspra e rossa, le feste, i canti, la nostra “bella ciao”, il riso e fagioli, la birra e la cachaça acquistano una dimensione diversa, reale”.
Per ulteriori informazioni su modalità e costi del workshop è possibile contattare lo stesso Giulio Di Meo all’indirizzo e-mail giuliodimeo@yahoo.it oppure workshop@giuliodimeo.it













