La rivalità tra Roma e Milano è storia vecchia: due metropoli estremamente diverse come, del resto, lo sono le abitudini e i caratteri dei rispettivi abitanti.
In questo periodo le due Capitali d’Italia, quella “politica” e quella “economica”, si sfidano a colpi di fotografie e… fanno scintille. Cominciamo con Milano che sfodera la carta vincente di una personale d’eccezione: una mostra che vede come protagonista assoluto il giovane Stanley Kubrick. Una occasione imperdibile, soprattutto per cultori e appassionati del maestro ma non solo, che fino al 4 luglio 2010, presso Palazzo della Ragione, potranno ammirare oltre duecento scatti, molti dei quali inediti, realizzati dal regista americano dal 1945 al 1950 quando lavorava come reporter ” sul campo” per il magazine Look.
Sempre nella città meneghina il Forma Centro Internazionale di Fotografia propone, fino al 2 giugno la rassegna La fotografia in Italia. 1945-1975 Capolavori dalla collezione Morello. In esposizione, per la prima volta, scatti di grandi autori che hanno fatto la storia della fotografia italiana: da Gianni Berengo Gardin a Tazio Secchiaroli.
Infine per concludere in bellezza la Fondazione Marconi, sempre a Milano, nei suoi spazi presenta, fino al 16 giugno, una interessante esposizione che mette a confronto fotografie e oggetti di Man Ray con una selezione di 25 lavori di Robert Mapplethorpe. Un percorso espositivo doppio che coglie legami e simmetrie tra due grandissimi artisti, entrambi a loro modo innovatori e anticonformisti.
Sul fronte romano i nomi non sono da meno e mentre Il rinnovato Palazzo delle Esposizioni cede parte dei suoi spazi al bianco e nero struggente e assoluto di Mimmo Jodice per una retrospettiva dedicata all’autore napoletano che raccoglie, fino all’11 luglio, 250 imperdibili immagini, le splendida scenografia dei Mercati di Traiano fa da sfondo, invece, agli scatti di William Klein: una serie di foto, in mostra fino al 25 luglio, dedicati dal regista proprio alla Roma, scanzonata e felliniana, tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60.
Una bella lotta non c’è che dire, una diatriba artistica dalla quale, per fortuna, ad uscire vincitrice è proprio la fotografia: una forma d’arte, troppo a lungo trascurata nel nostro paese, che in questi ultimi anni, però, anche grazie a mostre come quelle di cui abbiamo parlato, sta conquistando il posto che merita.














