“Non riuscirei a trascorrere una sola delle mie giornate senza la fotografia”
Lorenzo Papadia è un giovane fotografo che vive e lavora nel Salento. Lorenzo scatta, rigorosamente con la sua fedele e inseparabile Leica, immagini in gran parte in bianco e nero. I suoi scatti, soprattutto i ritratti, sono spontanei ed immediati e dimostrano una interazione con il soggetto improntata alla sensibilità e all’”ascolto” della realtà circostante.
Ecco come si racconta Lorenzo a Fotonote:
“Fotografare è per me osservare con occhi sempre curiosi e interessati tutto quanto mi circonda. È come se in ogni foto rivivessi la mia infanzia. La macchina fotografica può rivelare uno stato d’animo molto meglio di quanto io stesso riesca ad esternare.
Quello che riprendo attraverso il mirino può divertirmi, angosciarmi, dar libero sfogo all’ironia. Una scena che costruisco può colpirmi, accarezzarmi, ma soprattutto farmi riflettere. E la mia Leica diventa improvvisamente il lettino dello psicanalista; la camera oscura il rifugio che per qualche istante mi isola dal mondo.
Le istantanee scattate in strada mi mettono sempre di fronte alla imprevedibilità delle cose. Credo basti osservare, saper attendere e lasciarsi sorprendere, così come accade poi nella vita.
Raccontare una storia per immagini è quanto di più impegnativo e al contempo stimolante io possa concepire per la mia fotografia.
Costruire una frase, un discorso, in cui al posto delle parole ci siano delle immagini, è ciò che cerco di perseguire nei lavori che porto avanti, perchè è il modo di comunicare che ‘sento’ più di altri.
Essendo cresciuto con i film di Truffaut, Antonioni, Rossellini, con l’amato Totò, sento molto feeling con il bianco e nero. Lo prediligo perchè trovo arrivi immediatamente al concetto da esprimere, evitando distrazioni dovute al colore.
Attualmente sono impegnato in un progetto fotogiornalistico tutto pugliese, con l’agenzia ProPugliaPhoto, di cui è fondatore il fotoreporter “Kash” Gabriele Torsello, e porto avanti dei lavori personali che spero di poter completare a breve e proporre presto”.














