Il gruppo fotografico Bandiera Gialla di Bologna ha realizzato sette reportage con l’intento di documentare il volto solidale della città emiliana. Fino al 20 gennaio è possibile visionare il frutto di questo rilevante lavoro fotografico – che rappresenta anche un’utile indagine sociale – nella mostra dal titolo “Scatti di vita, sette racconti a Bologna”.
La mostra, che si tiene presso Sala polivalente del quartiere Borgo Panigale, raccoglie le immagini scattate dal gruppo fotografico che fa parte della rete solidale Bandiera Gialla; si tratta di una serie di scatti che documentano sette storie di straordinaria normalità che coinvolgono le categorie più deboli della società: si va dalle immagini della giornata tipo di Marco, affetto da sindrome di down e diviso tra la Casa famiglia e il suo lavoro, fino alle foto che ritraggono immigrati che frequentano corsi di lingua italiana, passando per momenti di vita dei senzatetto in un ricovero notturno e per il lento recupero dei tossicodipendenti. Non mancano anche le immagini di chi non è in apparenza discriminato, come gli studenti universitari, ma che egualmente è coinvolto nella rete di disfunzioni e diseguaglianze sociali.
Un modo, questo offerto da Bandiera Gialla, per raccontare l’impegno quotidiano delle numerose e attivissime associazioni di volontari presenti sul territorio: persone, o meglio veri e propri eroi del quotidiano, che senza preconcetti e discriminazioni decidono di dedicare uno spicchio del loro tempo alla cura degli altri senza soffermarsi sul loro colore o sul loro status psichico o sociale. Un esempio da seguire, sempre, per allontare l’intellorenza e far germogliare la pianta della accoglienza e della empatia: sia che ci troviamo di fronte ad un italiano in difficoltà o a un immigrato.














