Fotografo con quel che mi capita a tiro, e spero che NON mi passi MAI questa cosa compulsiva della fotografia
Mario Profli, ingegnere innamorato dello scatto, ha un ricchissimo album flickr pieno zeppo di immagini, dai ritratti alle geometrie, passando per le architetture e per il nudo. Il suo sito web, dove Mario presenta il suo portfolio, è ricco di impressioni in bianco e nero e a colori, piccoli momenti rubati alla quotidianità e fissati in uno scatto silenzioso ma efficace. Ecco come Mario si presenta a Fotonote:
“Ingegnere spaziale, fotografo per caso. Fotografo per fissare ciò che percepisco attorno a me. e che risveglia la mia attenzione. fotografo perché mi piace. Fotografo perché il tentativo di fissare un istante è qualcosa di estremamente difficile, e quelle rarissime volte che sento di esserci riuscito si trasforma in qualcosa di magico. Fotografo perché questo mi costringe a guardare il mondo attorno a me con attenzione, diversamente da quanto farei normalmente, distratto dalla routine, dal lavoro, e dalle
cose. Fotografo perché la fotografia per me è sadismo, voyeurismo, contemplazione, immersione, interazione ed empatia al tempo stesso. fotografo perché amo profondamente la fotografia.”














