Sono passati 20 anni da quando i berlinesi hanno potuto impossessarsi di nuovo della loro città e della loro identità frantumando un muro che non era solo fisico ma che rappresentava una dolorosa lacerazione per il mondo intero. Una vera e propria rinascita per gli abitanti, e non solo, di una città già profondamente segnata dalla 2° Guerra Mondiale.
I Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo ospitano, fino al 26 novembre. la mostra del fotografo agrigentino Angelo Pitrone dal titolo “Berlino, la città di mezzo”. L’evento, realizzato dal Goethe-Institut Palermo in collaborazione con il Centro Culturale Pier Paolo Pasolini di Agrigento, si inserisce nel programma di iniziative, promosse dall’Istituto culturale tedesco, per celebrare proprio l’anniversario della caduta del Muro e che ha per titolo “1989-2009: a 20 anni dal Muro”.
La personale raccoglie cinquanta immagini che raccontano un viaggio ideale in una Berlino in evoluzione, una città dove i passato e il presente si sovrappongono: dove cantieri e gru si alternano a vecchie ferite e cicatrici architettoniche, e dove i graffiti del Muro consumati dal tempo si rincorrono con nuovi segni metropolitani opera di writers. Un reportage fotografico asciutto ed essenziale dove in 50 fotogrammi, sia in bianco e nero che a colori, si racconta l’odissea e la rinascita di un città e di un intero popolo.













