Sabato 7 novembre si inaugura a Napoli, presso la Giu*Box Gallery, la personale fotografica del fotografo napoletano, classe 1969, Maurizio Cimino. La mostra, curata da Pasquale Lettieri, rimarrà aperta, l’ingresso è libero, fino al prossimo 30 novembre.
La mostra si inserisce nell’ambito del programma del II° Festival del Cinema dei Diritti Umani che si svolge a Napoli, dal 9 al 15 novembre 2009 e vanta il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, della Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dell’Associazione Culturale “Cinema e Diritti” .
La personale, che sarà accompagnata da un sottofondo sonoro costituito da un flusso di voci musiche e rumori urbani che il fotografo ha registrato nella capitale argentina, ospita scatti in b/n realizzati da Cimino per le strade di Buenos Aires cogliendo la quotidianità di una metropoli segnata dalla Storia ma che attraverso la sua .
Si legge nela particolare e profonda ‘introduzione al catalogo della mostra scritta dal reporter Pino Bertelli “Maurizio Cimino è un fotografo della vita quotidiana struccata di ogni artificio e banalità ordinarie… a vedere la sua opera in bianco e nero non è difficile cogliere la complessa tessitura poetica e il suo sguardo si fa indagatore e raccoglitore di verità eterne. Le immagini di strada di Cimino sono maschere (volti, segni, suoni…) che smantellano la tradizione del reportage come racconto giornalistico e si chiamano fuori anche dalle scuole accademiche… la visione libertaria di Cimino si richiama invece ai maestri dell’attimo rubato sui marciapiedi del mondo (William Klein, Josef Koudelka, Robert Frank su tutti) ma soprattutto è la destrutturazione dell’immagine canonica spettacolarizzata (quella destinata all’impero dei media) che incrina e senza stravaganze estetiche denuncia l’esercizio del potere nella società in cui vive.“
Il Catalogo della mostra è disponibile presso la galleria ed è a cura di Edizioni Arte Tipografica in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.














