In questo periodo si parla molto dei diritti violati, le recenti aggressioni a omosessuali avvenute nella capitale hanno fatto giustamente indignare e gridare al ritorno dell’odio razzista e all’omofobia. Ma ci sono drammi tutti femminili che ogni giorno leggiamo nelle pagine dei giornali o vediamo in tv, come gli omicidi e le violenze in famiglia, che vedono le donne alla stregua di vittime sacrificali e per i quali nessuno ormai si indigna più passando tutto sotto il rullo compressore della cronaca.
A questo proposito ci piace segnalare una mostra che riguarda le donne e il loro faticoso cammino verso l’affermazione dei loro diritti: donne che, soprattutto per quanto riguarda l’occidente, hanno visto evolvere la loro posizione sociale ma che fondamentalmente non hanno mutato il loro ruolo.
Si è inaugurata lo scorso 20 ottobre presso lo spazio espositivo dell’Ufficio Cultura ed Informazioni dell’Ambasciata di Turchia a Roma la mostra fotografica dell’attrice turca Filiz Kutlar. Fino al prossimo 6 novembre – dalle 9.00 alle 17.00 e dal lunedì al venerdì – nella centralissima Piazza della Repubblica sarà possibile visitare la personale di questa artista del palcoscenico prestata alla fotografia.
La Kutlar ha voluto proporre un tema, quello della donna che già precedentemente aveva affrontato e soprattutto ponendo l’attenzione sui diritti violati delle donne nel mondo. Madri, lavoratrici, artiste, donne di ogni livello sociale, queste le protagoniste degli scatti di Filiz Kutlar così diverse ma tutte accomunate nella affermazione della propria femminilità e del proprio peso sociale contro tutti i pregiudizi e le violenze. .












