Il fotografo e grafico pubblicitario bresciano Jerry Magro – che oltre a fotografare insegna storia dell’arte e della fotografia negli istituti superiori – espone le sue opere presso il Palazzo dell’Arsenale a Iseo dal 24 ottobre al 1 novembre. Magro ha preso spunto per la sua personale, che in parte è stata esposta la prima volta in occasione della Biennale Internazionale della Fotografia Città di Brescia, dai versi della Divina Commedia.
La mostra è divisa in due parti: la prima è composta di dodici grandi dittici, con immagini di nudo femminile raffinate e eteree, stampati a plotter, costruiti sugli endecasillabi della Divina Commedia; la seconda contiene, venti scatti da negativo, stavolta stampati singolarmente su carta fotografica baritata. Tutti gli scatti sono stati realizzati su negativo utilizzando un corpo macchina analogico attrezzato con foro stenopeico anamorfico, progettato e costruito dallo stesso Magro.
Magro ha anche pubblicato un volume dal titolo Brescia nel Mito – Sotto ‘l velame de li versi strani, che raccoglie le immagini presenti nella seconda parte della mostra. Così Jerry Magro descrive il suo lavoro nella prefazione del volume fotografico: “Sono racconti fotografici deformati sospesi tra due istantanee, con endecasillabi della Divina Commedia. I dittici si sono sviluppati per libere associazioni, collegamenti arbitrari e contingenti tra la fotografia e Dante; dalla parola al suo simulacro, e viceversa, in un semantico caos evocativo”.













