Il futurismo nella fotografia

Guido Pellegrini, Cristalli, 1933, stampa alla gelatina al bromuro d’argento, Collezione privata – già Collezione Malandrini

Guido Pellegrini, Cristalli, 1933, stampa alla gelatina al bromuro d’argento, Collezione privata – già Collezione Malandrini

Il Mnaf, Museo Nazionale Alinari della Fotografia in Piazza Santa Maria Novella a Firenze ospita fino al 15 novembre, la mopstra dal titolo Il futurismo nella fotografia. La rassegna si sposterà poi in seconda sede a Pordenone negli spazi espositivi della Provincia, dal 5 dicembre 2009 fino al 7 febbraio 2010.

Una mostra, curata da Giovanni Lista, che sviluppa un tema inedito quando si parla di cultura futurista, cioè i  rapporti che sono intercorsi tra l’ambiente artistico della fotografia del tempo e la visione dell’arte proposta dal movimento culturale fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909.

Il percorso espositivo è composto da 126 opere, tratte dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e da molte importanti collezioni italiane sia pubbliche che private, che analizzano gli influssi che la visione dinamica e totalmente di rottura con gli schemi tradizionali degli artisti futuristi produssero nella fotografia italiana, aprendola alla modernità internazionale. Influssi che portarono a opere fotografiche d’avanguardia realizzate all’insegna della sperimentazione e di un linguaggio totalmente nuovo e svincolato dai soliti canoni dell’immagine imposti dall’epoca.

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