Si chiuderà il prossimo 6 dicembre la mostra dedicata ad un maestro storico dell’arte del ‘900, Man Ray – pseudonimo di Emmanuel Radnitzky – che partecipò attivamente al movimento surrealista portando una ventata di novità sugli stilemi artistici classici dell’epoca. Man Ray visse gran parte della sua vita a Parigi dove ebbe modo di frequentare intellettuali e artisti più rappresentativi del suo tempo da Picasso a Mirò, da Duchamp a Cocteau, da James Joyce a Lee Miller-
In esposizione a Lucca cinquanta ritratti che il poliedrico artista americano scattò alla moglie, Juliet Browner, negli anni che vanno dal 1941 al 1955. Il titolo della mostra, curata da Janus e Maurizio Vanni, è The Fifty Faces of Juliet ed è ospitata dal Lu.C.Ca., lo spazio dedicato all’arte contemporanea della cittadina toscana qui al suo secondo evento espositivo. Una occasione per osservare da vicino i lavori di un artista determinante non solo nella storia della fotografia.













